Consulenza o Preventivo Gratuito

Una corsia preferenziale per i cervelli stranieri

del 09/06/2012
di: Daniele Cirioli
Una corsia preferenziale per i cervelli stranieri
Via libera alla «Carta blu Ue». È il nuovo permesso di soggiorno, che verrà rilasciato ai cittadini extracomunitari che intendono svolgere lavori altamente qualificati permettendo l'ingresso in Italia al di fuori delle cosiddette «quote d'ingresso» per periodi superiori a tre mesi. A istituirla, mediante modifiche del dlgs n. 286/1998 (T.u. immigrati), è lo schema di dlgs recante attuazione della direttiva 2009/50/Ce sulle condizioni di ingresso e di soggiorno di cittadini di paesi terzi che, approvato ieri in via definitiva dal consiglio dei ministri. Per il nulla osta, il datore di lavoro dovrà garantire al lavoratore un reddito non inferiore oggi a 24.781 euro.

Cambia la disciplina. La nuova disciplina intende contribuire al conseguimento degli obiettivi di Lisbona con particolare riferimento alla crescita sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro. In particolare, recepisce la misura finalizzata ad «attirare e trattenere lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi extracomunitari». Le nuove regole, come accennato, sono incardinate nel T.u. sull'immigrazione, mediante introduzione dell'articolo 27-quater e dell'articolo 9-ter al dlgs n. 286/1998. Nelle stime del governo, la nuova disciplina potrebbe interessare una quota di 365 mila lavoratori stranieri.

Ingresso fuori quote. La nuova disciplina interessa i lavoratori stranieri altamente qualificati ai quali, per periodi superiori a tre mesi, è consentito l'ingresso e il soggiorno in Italia, purché siano in possesso: a) di un titolo di istruzione superiore rilasciato da autorità competente nel paese dove è stato conseguito, che attesti il completamento di un percorso di istruzione superiore di durata almeno triennale e della relativa qualifica professionale superiore; b) dei requisiti per l'esercizio delle professioni regolamentate (dlgs n. 206/2007).

Le nuove regole. Si applicheranno agli stranieri che chiedono di essere ammessi in Italia per svolgere un lavoro, nonché ai loro familiari. Prevedono il rilascio, da parte del questore, di un permesso di soggiorno recante la dicitura «Carta blu Ue». Il titolare di tale carta, limitatamente ai primi due anni di occupazione legale in Italia, potrà esercitare esclusivamente attività lavorative che siano conformi alle condizioni di ammissione (cioè altamente qualificate). Durante lo stesso periodo di tempo (due anni), gli eventuali cambiamenti di datore di lavoro saranno comunque soggetti a una preventiva autorizzazione da parte delle direzioni territoriali del lavoro, soggetta al silenzio assenso. In particolare, decorsi 15 giorni dalla produzione della documentazione relativa al nuovo contratto di lavoro od offerta vincolante, il parere della direzione territoriale si intenderà comunque acquisito.

Il reddito minimo. Il titolare di «Carta blu Ue», in sede di domanda di nulla osta al lavoro (altamente qualificato), deve dimostrare di possedere un reddito più che sufficiente per non gravare sul sistema italiano in termini di previdenza e assistenza. Parallelamente per la presentazione della domanda di nulla osta al lavoro (altamente qualificato) il datore di lavoro, in mancanza di una previsione normativa in materia di soglia salariale, deve garantire l'erogazione di una retribuzione al lavoratore in misura non inferiore al predetto limite, ossia l triplo del livello minimo previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria. In pratica, l'importo minimo da garantire è pari a euro 24.789 (ossia a 8.263 euro moltiplicato tre).

vota