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Enti: Arriva un accordo fondi per le visite fiscali

del 09/06/2012
di: di Francesco Cerisano
Enti: Arriva un accordo fondi per le visite fiscali
In arrivo i contributi per le visite fiscali degli enti locali. Il fondo di 70 milioni di euro l'anno, che il ministero dell'economia e delle finanze eroga complessivamente a regioni, province, comuni, comunità montane e unioni di comuni per finanziare i costi delle visite fiscali ai dipendenti, dovrà essere attribuito agli enti locali in proporzione al numero degli accertamenti medico-legali sui lavoratori assenti per malattia. Per assegnare le spettanze a cui le singole amministrazioni hanno diritto per il 2011 e 2012 (il sistema andrà a regime nel 2013) il Mef farà riferimento agli ultimi dati disponibili sulle visite fiscali forniti dalla Ragioneria generale dello stato. È questo l'accordo raggiunto tra governo ed enti locali in Conferenza stato-città sul decreto del ministero dell'interno (di concerto con il Mef) attuativo della manovra di luglio 2011 (dl 98).

Il provvedimento si è reso necessario perché il dl 98 non specificava le modalità di ripartizione (all'interno del comparto enti locali) del fondo da destinare alla copertura finanziaria delle visite fiscali.

In Stato-città Anci e Upi hanno espresso parere favorevole sul testo, ma l'Associazione dei comuni, nella seduta del 22 maggio, ha posto una condizione al governo, impegnandolo ad individuare per il 2010 (anno di prima erogazione del contributo) un criterio di calcolo alternativo per gli enti che non abbiano compilato il conto annuale.

La previsione che il riparto dei fondi venga effettuato sulla base del numero di visite fiscali desumibile dalla relazione allegata al conto annuale potrebbe infatti penalizzare gli enti che non lo hanno compilato. Per questo, in Conferenza stato-città il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, ha raccomandato al governo di tenere conto di parametri diversi. Solo per il 2010, l'Anci ha chiesto che i fondi vengano assegnati prendendo in considerazione il numero di abitanti del comune e il valore medio delle visite fiscali effettuate nel territorio di riferimento in modo da erogare a tali enti un rimborso forfettario medio. Secondo l'Anci, questo criterio ulteriore si rende necessario in quanto, si legge nella nota depositata in conferenza stato-città, «l'art. 17, comma 5 del dl 98/2011 non àncora l'erogazione del contributo alla compilazione del conto annuale e dunque, in assenza di un'espressa previsione normativa, la mancata compilazione del conto non può diventare una causa ostativa all'erogazione del contributo». Come detto, l'ammontare del fondo è di 70 milioni l'anno per il biennio 2011-2012 e poi a regime dal 2013. Per il 2011-2012 il governo troverà le risorse per coprire i costi delle visite fiscali dalle disponibilità finanziarie non utilizzate dal Servizio sanitario nazionale. Dal 2013 la legge di bilancio conterrà ogni anno una dotazione non inferiore a 70 milioni di euro.

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