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Imu con una dichiarazione: 90 giorni per la denuncia

del 08/06/2012
di: di Sergio Trovato
Imu con una dichiarazione: 90 giorni per la denuncia
Non è tenuto a presentare la dichiarazione Imu chi ha già presentato la dichiarazione Ici, a meno che non siano medio tempore intervenute variazioni che possono riguardare titolarità, struttura, destinazione o valore dell'immobile. Dunque, i contribuenti che hanno già assolto l'obbligo non sono tenuti a ripresentare la dichiarazione. Con la nuova imposta locale viene ridotto a 90 giorni il termine per denunciare al comune gli immobili posseduti, che è piuttosto breve considerato che per l'Ici il termine era legato a quello fissato per la dichiarazione dei redditi. Si poteva infatti presentare il modello approvato con decreto ministeriale l'anno successivo rispetto a quello in cui era sorto il presupposto. Se l'obbligo è sorto dal 1° gennaio 2012, la dichiarazione Imu deve essere presentata entro il 1° ottobre di quest'anno. Fermo restando che l'interessato ha sempre a disposizione 90 giorni. Come indicato nella circolare ministeriale 3/2012, «se l'obbligo dichiarativo è sorto, per esempio, il 31 agosto il contribuente potrà presentare la dichiarazione Imu entro il 29 novembre 2012». Mentre per i titolari di fabbricati rurali non censiti in catasto, i 90 giorni decorrono dal 30 novembre 2012, che è il termine ultimo fissato dall'art. 13 del dl «salva Italia» (201/2011) entro il quale i fabbricati iscritti al catasto terreni devono essere trasferiti in quello urbano. L'art. 9 del dlgs 23/2011 stabilisce che oltre al proprietario dell'immobile, sono soggetti passivi il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, il superficiario, l'enfiteuta, il locatario finanziario e il concessionario di aree demaniali. Rientra tra i diritti reali, poi, il diritto di abitazione che spetta al coniuge superstite, in base all'art. 540 del codice civile. Non è soggetto a dichiarare l'immobile, invece, il nudo proprietario. Quindi, è tenuto all'adempimento il possessore di diritto. L'unica eccezione è rappresentata dal coniuge assegnatario dell'immobile, che deve osservare gli adempimenti anche nei casi in cui non sia né proprietario né titolare di altro diritto reale di godimento sul bene. Solo per l'Imu viene attribuita, ex lege, al coniuge assegnatario la titolarità del diritto di abitazione. Per semplificare la vita ai contribuenti, però, non è disposto per la nuova imposta municipale un autonomo obbligo di ripresentare una tantum la dichiarazione. Peraltro, nella circolare 3/2012 del dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia viene posto in evidenza che la lettura coordinata delle varie disposizioni di legge che disciplinano l'Imu fa ritenere che probabilmente verranno ulteriormente ridotte le ipotesi in cui è richiesto di presentare la dichiarazione. L'articolo 13 del decreto Monti, infatti, rinvia a un apposito decreto del ministero dell'Economia e delle finanze sia l'approvazione del nuovo modello di dichiarazione sia l'individuazione dei casi in cui ancora persiste l'obbligo. Del resto, già il decreto ministeriale del 23 aprile 2008 aveva esteso l'esclusione dell'obbligo dichiarativo oltre i casi previsti dall'articolo 37, comma 53 del dl 223/2006. Il contribuente non deve presentare la dichiarazione Imu se gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta sono acquisibili dai comuni attraverso la consultazione della banca dati catastale. L'adempimento è invece richiesto quando: l'immobile viene concesso in locazione finanziaria, un terreno agricolo diventa area edificabile o, viceversa, l'area diviene edificabile in seguito alla demolizione di un fabbricato. Il valore dell'area, che è quello di mercato, deve sempre essere dichiarato dal contribuente, poiché questa informazione non è presente nella banca dati catastale. Invece, l'obbligo non sussiste quando viene alienata un'area fabbricabile, se non ha subito modifiche il suo valore di mercato rispetto a quello dichiarato in precedenza. La dichiarazione, poi, deve essere presentata per gli immobili relativamente ai quali siano intervenute delle modifiche rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta dovuta e del soggetto obbligato al pagamento. Infine, vanno sempre denunciate le riduzioni d'imposta sia nel momento in cui si acquisti sia quando si perde il diritto al beneficio fiscale.

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