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Una svolta sull'Irap: ipotesi del Governo e interventi

del 07/06/2012
di: di Andrea Bongi
Una svolta sull'Irap: ipotesi del Governo e  interventi
Sull'Irap dei piccoli il Governo sta valutando la possibilità di intervenire. Per adesso professionisti, artisti, ausiliari dell'imprenditore commerciale, agenti di commercio e promotori finanziari sono fuori dall'Irap solo se non impiegano lavoro altrui ed utilizzano beni strumentali eccedenti le necessità minime per l'esercizio della loro attività.

Le rette pagate per i servizi di assistenza domiciliare all'infanzia possono essere detratte dai genitori al pari di quelle per gli asili nido solo se tali strutture sono assimilabili, sia per presupposti che per finalità, alle suddette strutture pubbliche.

Nessuna modifica in vista, infine, alla normativa del prelievo erariale unico (Preu) per gli apparecchi da gioco.

Sono queste, in estrema sintesi, le risposte fornite ieri dal sottosegretario al ministero dell'economia Vieri Ceriani, a tre distinti question time.

Mini Irap. Sull'esclusione Irap dei piccoli il governo sta valutando la possibilità di intervenire per definire, in maniera precisa, quali siano gli elementi che configurano la cosiddetta «autonoma organizzazione».

In assenza di una tale definizione normativa l'agenzia delle entrate, si legge nella risposta del sottosegretario al question time n.5-07003 a firma degli on.li Fugatti e Cavallotto, non può che richiamarsi ai suoi interventi di prassi amministrativa (circolari n.45/2008 e 28/2010) e ai principi sanciti in materia dalla giurisprudenza di legittimità.

Alla luce di tali riferimenti, si legge nel testo di risposta, sussiste autonoma organizzazione quando ricorra almeno uno dei seguenti presupposti: a) impiego in modo non occasionale di lavoro altrui; b) utilizzo di beni strumentali eccedenti per quantità e valore, le necessità minime per l'esercizio dell'attività.

Tali principi, conclude Vieri Ceriani, si applicano ai professionisti, agli artisti e agli esercenti le attività ausiliarie dell'imprenditore commerciale di cui al n.5) dell'articolo 2195 del codice civile, fra i quali gli agenti di commercio e i promotori finanziari.

Assistenza domiciliare all'infanzia. Per poter considerare detraibili ai fini dell'irpef le rette pagate dai genitori per i servizi di assistenza domiciliare all'infanzia, come quelli forniti dalla Provincia autonoma di Bolzano, occorre verificare se tali asili, così come quelli pubblici, si caratterizzano per la presenza di una struttura organizzativa idonea a garantire l'educazione e l'assistenza alla prima infanzia con carattere di continuità e per un periodo di tempo almeno pari a quello delle analoghe strutture pubbliche. Ove ricorrano tali condizioni, si legge nel testo di risposta al question time n.5-07001 a firma dell'on. Lo Monte e altri, le spese sostenute dai genitori per tali prestazioni possono essere ammesse alla detrazione d'imposta.

Prelievo erariale unico. La disciplina del prelievo erariale unico sugli apparecchi da divertimento ed intrattenimento è già stata oggetto di recente rideterminazione ad opera del dl 138/2011 con eliminazione del c.d. sistema a scaglioni sostituito da un meccanismo di aliquote fisse che condurranno a una progressiva stabilizzazione della raccolta.

La risposta del sottosegretario Vieri Ceriani conferma che al momento nessuna iniziativa è allo studio sul fronte del Preu. La richiesta di chiarimenti in tale senso era contenuta nel question time n.5-07005 a firma degli on.li Barbato e Messina.

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