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Corruzione: denuncia illeciti Tutele allo statale

del 06/06/2012
di: di Simona D'Alessio
Corruzione: denuncia illeciti Tutele allo statale
Tutele per gli statali che denunciano illeciti, ma anche alle sanzioni per chi calunnia, o diffama colleghi e superiori: nel primo caso, l'identità del segnalante, che non può essere sottoposto ad alcuna «misura discriminatoria», non può essere rivelata «senza il suo consenso, fino alla contestazione dell'addebito disciplinare», mentre la «spia» bugiarda rischia non solo sanzioni fino al licenziamento, ma risarcirà di tasca propria se le sue parole si dimostreranno infondate. A prevederlo alcune norme del disegno di legge contro la corruzione (C 4434-A e abb.) votate ieri in aula alla Camera, dove l'esame riprenderà oggi pomeriggio. Accantonate, invece, per ora le misure che introducono le norme penali sulla repressione, così come le modifiche all'articolo 10 riguardante la delega al governo per disciplinare i casi di incandidabilità (per diventare membro del Parlamento europeo, deputato, senatore o partecipare alle consultazioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali) in presenza di sentenze definitive di condanna per delitti non colposi. Passa, invece, l'articolo 11, che interviene sull'articolo 59 del Testo unico enti locali, prevedendo la sospensione di diritto da una serie di cariche elettive (presidente della Provincia, sindaco, assessore e consigliere provinciale e comunale, presidente e componente del consiglio circoscrizionale) delle persone per cui l'autorità giudiziaria ha applicato il divieto di dimora, quando coincida con la sede dove si svolge il mandato. Quanto alla possibilità della p.a. di partecipare agli arbitrati (il centrodestra aveva chiesto ci fosse un'autorizzazione motivata dall'organo di governo dell'amministrazione coinvolta per il giudizio arbitrale) in mancanza di un'intesa, il governo si rimette alla decisione dell'aula.

Il ministro della Giustizia Paola Severino, dribblando le critiche dei parlamentari, molti dei quali attribuiscono all'esecutivo la responsabilità degli stop nel voto, dichiara che i pareri sugli emendamenti «sono pronti», e li illustrerà in sede di comitato ristretto. Riformulato, infine, dal Guardasigilli il testo di Roberto Giachetti (Pd), secondo cui i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari e gli avvocati e procuratori dello stato non potranno essere collocati fuori ruolo per un periodo che superi i cinque anni (non più dieci) per assumere altre consulenze.

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