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Chiarimento: fondo patrimoniale con cedolare

del 05/06/2012
di: di Andrea Bongi
Chiarimento: fondo patrimoniale con cedolare
Opzione per la cedolare secca possibile anche per il coniuge non proprietario dell'immobile ricompreso nel fondo patrimoniale. Per la revoca dell'opzione nelle annualità successive, in attesa della definizione delle specifiche modalità, è sufficiente una comunicazione in carta libera o l'utilizzo del mod. 69. Tolleranza ampia per i contratti del c.d. periodo transitorio. Sarà possibile infatti effettuare la comunicazione al conduttore entro il termine di invio dell'Unico 2012 e ravvedere l'omesso versamento degli acconti del 2011. Sono questi, in estrema sintesi, i principali chiarimenti forniti dalle Entrate su alcune delle più dibattute questioni interpretative in materia di cedolare secca sulle locazioni abitative, forniti con la circolare n.20/e di ieri.

Fondo patrimoniale. Via libera delle Entrate alla possibilità anche per il coniuge non proprietario dell'immobile conferito nel fondo patrimoniale di poter usufruire della cedolare secca. La circolare precisa che il principio di imputazione del reddito dei beni conferiti nel fondo previsto in via generale dall'art. 4 del Tuir, è da ritenersi valido anche per l'applicazione della cedolare secca. Si tratta di un chiarimento importante sia perché l'istituto del fondo patrimoniale è abbastanza diffuso sia perché non era così pacifico che il coniuge non proprietario potesse assoggettare a cedolare secca anche la quota parte del canone di locazione ad esso imputato fiscalmente ai sensi delle disposizioni del Tuir.

Revoca dell'opzione. In attesa del provvedimento ad hoc che stabilisca le modalità attraverso le quali i locatori potranno esercitare la revoca dell'opzione per la tassazione sostitutiva dei canoni di locazione, l'agenzia delle entrate ritiene valida anche la revoca «effettuata in carta libera, debitamente sottoscritta e contenente i dati necessari all'identificazione del contratto e delle parti». In alternativa alla comunicazione su carta libera i contribuenti potranno altresì utilizzare il classico modello 69 compilandolo come richiesta di revoca.

Il periodo transitorio. Per i contratti già in corso al 7 aprile 2011, data di entrata in vigore della cedolare secca, l'opzione può essere esercitata dai locatori direttamente all'interno del modello di dichiarazione 2012. In queste ipotesi la comunicazione al conduttore potrà essere validamente inviata tramite raccomandata entro il termine di presentazione del modello Unico 2012 ovvero entro il 1° ottobre 2012. La tolleranza nell'invio della comunicazione al conduttore viene estesa dalla circolare n. 20/e di ieri, anche all'omesso versamento degli acconti della cedolare secca dovuti nel 2011. In tali circostanze, recita il citato documento di prassi, «si ritiene che l'omesso versamento dell'acconto della cedolare secca per l'anno 2011 alle date previste non precluda la possibilità di assoggettare i canoni di locazione a imposta sostitutiva».

Altri chiarimenti. Una volta che l'opzione per la cedolare secca è stata inviata nei termini essa si estende per tutto il periodo di validità del contratto. Per i contratti di locazione di durata inferiore ai trenta giorni, fermo restando la possibilità di assoggettare i relativi canoni alla cedolare secca, la circolare precisa che non è necessaria la comunicazione al conduttore. In tali casi infatti tale adempimento è del tutto pleonastico.

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