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Dal 24 maggio attrezzature monitorate

del 02/06/2012
di: di Daniele Cirioli
Dal 24 maggio attrezzature monitorate
Al via le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro. Dal 24 maggio infatti, dopo due proroghe, è operativo il regolamento approvato dal dm 11 aprile 2011 di attuazione all'articolo 71 del dlgs n. 81/2008 (il Tu sicurezza) che ha definito le modalità di effettuazione dei controlli periodici delle attrezzature ai fini della sicurezza dei lavoratori. La scelta del soggetto abilitato presso cui svolgere la verifica spetta al datore di lavoro sul quale, peraltro, ricadono tutti gli oneri per i controlli. Lo precisa, tra l'altro, il ministero del lavoro nella circolare n. 11/2012. E l'Inail ha reso disponibile sul sito web un'interfaccia per gestire le richieste di verifiche.

La verifica delle attrezzature. L'articolo 71 del Tu sicurezza prevede che il datore di lavoro, oltre agli ordinari controlli iniziale e a seguito del loro montaggio, deve sottoporre le attrezzature a verifiche periodiche, volte a valutarne l'effettivo stato di efficienza e di conservazione ai fini della sicurezza. Le verifiche possono essere annuali, biennali o triennali, in base al tipo di attrezzatura come stabilito dall'allegato VII del Tu sicurezza. Con dm 11 aprile 2011 è stato approvato il regolamento sulle verifiche; il provvedimento sarebbe dovuto entrare in vigore il 30 luglio 2011, ma il termine è stato poi prorogato prima al 26 gennaio 2012 e poi al 24 maggio. Il regolamento prevede che la prima verifica venga effettuata dall'Inail (Ispesl) e le successive presso le Asl. Le verifiche sono tutte onerose e le spese a carico del datore di lavoro. La prima verifica va effettuata entro 60 giorni dalla data di richiesta all'Inail; le successive verifiche periodiche, da svolgere presso le Asl, entro il termine di 30 giorni dalle rispettive richieste.

I termini. Ai fini della decorrenza dei predetti termini (60/30 giorni) entro cui l'Inail o l'Asl devono effettuare le verifiche periodiche, il ministero precisa che la richiesta da parte del datore di lavoro (su cui cade esclusivamente l'obbligo di effettuare le verifiche delle attrezzature) è considerata valida soltanto se risponde ai seguenti requisiti:

a) ove trasmessa su supporto cartaceo, deve essere su carta intestata dell'impresa utilizzatrice (o di soggetto espressamente delegato dal datore di lavoro dell'impresa utilizzatrice) o provvista i timbro della stessa impresa, ed essere firmata dal richiedente;

b) deve riportare l'indirizzo completo presso cui si trova l'attrezzatura di lavoro da verificare, nonché i dati fiscali (sede legale, codice fiscale, partita Iva) ed i riferimenti telefonici;

c) deve contenere i dati identificativi dell'attrezzature di lavoro, ovvero: tipologia, matricola Enpi o Ancc o Ispesl o Inail o, nel caso di ponti sospesi muniti di argani e di carri raccogli frutta, del ministero del lavoro; ove non sia disponibile la matricola, numero di fabbrica e costruttore;

d) deve essere indicato il soggetto abilitato individuato dal datore di lavoro, scegliendo tra quelli iscritti nell'apposito elenco dei soggetti abilitati (previsto dal regolamento);

e) data di richiesta.

Interfaccia web su www.inail.it. Sul sito internet dell'Inail, sezione modulistica, è disponibile il modulo cartaceo predisposto ai fini delle richieste di verifica. In alternativa, per gli utenti già iscritti a Punto cliente del portale Inail, è possibile inoltrare la richiesta mediante l'attivazione della nuova procedura online;

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