La delibera della Corte prevede che le province e i comuni che non hanno approvato il rendiconto d'esercizio 2011 devono trasmettere, entro il 30 giugno 2012, uno tra, nell'ordine, lo schema di rendiconto presentato dal Consiglio alla Giunta o lo schema di rendiconto predisposto dagli uffici per l'esame della Giunta. Decorso il termine del 30 giugno, rimane ad ogni modo adempimento non eludibile la trasmissione per via telematica del rendiconto 2011, da effettuare entro cinque giorni dalla deliberazione consiliare di approvazione del conto. I comuni con meno di 3 mila abitanti e le comunità montane invece, sono ancora in tempo per trasmetter, entro il 12 giugno, il rendiconto d'esercizio 2011. I dati devono essere inviati alla Sezione autonomie mediante trasmissione telematica in formato elettronico Xml.
La delibera della Corte, in realtà, prevede anche scadenze per la presentazione dei rendiconti già superate: il 15 maggio per province e comuni con più di 20 mila abitanti e il 29 maggio per comuni con più 3 mila e meno di 20 mila abitanti. Circostanza che lascia intendere come le comunicazioni della Corte abbiano raggiunto le singole amministrazioni attraverso canali diretti e per tempo. La delibera, infatti, benché adottata nell'adunanza del 30 aprile scorso, è stata depositata in segreteria dalla Corte soltanto il 30 maggio. Ad ogni modo, entro i predetti termini, le amministrazioni provinciali e comunali, i cui rendiconti chiudono in disavanzo, devono, inoltre, trasmettere alla Sezione autonomie (a Roma) in forma cartacea i seguenti documenti: la deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto 2011; la deliberazione consiliare sugli equilibri di bilancio adottata nell'anno 2011; la relazione dell'organo di revisione economico-finanziaria; la relazione illustrativa della Giunta; l'elenco dei residui attivi e passivi distinti per titoli e per esercizi di provenienza; il quadro dei servizi gestiti in economia.
