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Il nuovo redditometro? Rinviata la partenza al 2013

del 01/06/2012
di: di Cristina Bartelli
Il nuovo redditometro? Rinviata la partenza al 2013
Rinviata a data da destinarsi la partenza del nuovo redditometro. Sarà avviato un monitoraggio sulle persone fisiche che hanno patrimonio mobiliare e immobiliare superiore ai 5 milioni di euro mentre l'accertamento sintetico 2009 parte a settembre dalle spese. E dunque del nuovo redditometro se ne parlerà forse nel 2013. La nuova agenda arriva dalla circolare n. 18 dell'Agenzia delle entrate di ieri: «Prevenzione e contrasto dell'evasione, anno 2012, indirizzi operativi». Nel documento di prassi amministrativa si legge infatti che: «La nuova metodologia di ricostruzione sintetica, prevista dal vigente art. 38, quarto comma, deve essere utilizzata nell'ultimo quadrimestre del 2012, privilegiando le posizioni risultanti da un'apposita analisi di rischio, in corso di ultimazione a livello centrale e basata sugli elementi di spesa relativi al 2009 già acquisiti, i cui esiti saranno al più presto messi a disposizione degli uffici operativi».

In altre parole, il redditest non è pronto e quindi si procede ancora con le vecchie metodologie. Da settembre poi partirà solo l'accertamento sintetico puro (spesa=reddito) mentre dell'accertamento da redditometro con i coefficienti di redditività la circolare non ne fa menzione. Inoltre nel mirino degli uomini di Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate, restano, sempre nell'ambito redditometro, confermati gli accessi diretti all'acquisizione di elementi segnaletici di capacità contributiva e in particolare posti barca, charter nautico, stabilimenti balneari, arte e antiquariato, elitaxi, aereotaxi e oro da investimento.

La mappa dei Paperoni. Nel capitolo della circolare dedicato alle persone fisiche, l'Agenzia delle entrate evidenzia l'esigenza di avviare una specifica analisi di rischio sulle persone fisiche ad alta capacità contributiva presenti nelle province d'Italia, richiamandosi anche alla prassi internazionale che li definisce high net worth individuals. Il documento fissa anche una soglia alla ricchezza dei Paperoni made in Italy: «Per tali», si legge nel documento, «devono intendersi le persone fisiche che posseggono un patrimonio, mobiliare e immobiliare, di entità superiore ai 5 milioni di euro». La mappatura dovrà tenere conto della compatibilità di questi patrimoni con i redditi dichiarati negli ultimi cinque anni attivando, qualora ci siano, così si legge nel documento, «evidenti discrasie» indagini finanziarie estese anche alle persone fisiche collegate. La ricostruzione, così descritta, ha lo scopo di individuare le fonti reddituali che abbiano contribuito nel breve termine alla formazione del patrimonio.

La palla è stata lanciata alle direzioni provinciali che dovranno svolgere una prima mappatura basata sulle informazioni a livello locale; per l'amministrazione finanziaria un esempio di contribuente da tenere d'occhio sono le persone fisiche generalmente note a detto livello per il patrimonio che dispongono. La circolare indica poi che, per ciascuna direzione il cui ufficio di controllo è articolato in più aree il numero di soggetti da individuare non deve essere inferiore a dieci, mentre per le altre direzioni più piccole cinque.

Redditometro. Negli altri casi la ricostruzione analitica del reddito deve tenere conto di liste elaborate a livello centrale: la lista Z plusvalenze da vendita infraquinquennale di immobili e la lista V, cessioni terreni edificabili. Nella circolare l'Agenzia sottolinea che l'analisi di rischio deve individuare solo le posizioni caratterizzate da una rilevante discrasia, in termini assoluti, tra il reddito complessivo dichiarato e quello determinabile sinteticamente.

Un'autocritica l'Agenzia se la fa con riferimento ai controlli da accertamento sintetico. All'incremento che nel 2011 li ha portati a 36 mila solo in parte ha corrisposto il miglioramento qualitativo di maggiore imposta accertata. Insomma gli accertamenti sintetici non hanno fruttato secondo le attese. Per l'Agenzia il motivo è da ricercarsi nel fatto che ancora si applica il redditometro old style. E nel corso del 2012, scrivono gli uomini di Befera, «deve realizzarsi il graduale spostamento delle attività di controllo in parola sulle annualità 2009».

Dunque la circolare ridisegna la tabella di marcia: nei primi due quadrimestri l'attività di controllo sulle posizioni relative all'anno 2008 seguirà il criterio di esaminare gli elementi confluiti nelle tradizionali liste selettive. La nuova metodologia di ricostruzione sintetica, invece, deve essere utilizzata nell'ultimo quadrimestre del 2012, privilegiando le posizioni dell'apposita analisi di rischio in arrivo e basata sugli elementi di spesa relativi al 2009 già acquisiti. Ma, anche in questo caso l'Agenzia dà l'input che da questi accertamenti sono attesi risultati qualitativi superiori a quelli del 2011.

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