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Finanza, conflitti d'interesse per danni addio

del 31/05/2012
di: di Valerio Stroppa
Finanza, conflitti d'interesse per danni addio
Nessuna commistione di interessi di qualsiasi genere con emittenti e intermediari e una copertura assicurativa per i danni derivanti da negligenza per almeno 5 milioni di euro l'anno. Sono alcuni dei paletti che le società di consulenza finanziaria dovranno rispettare alla luce delle previsioni del dm 5 aprile 2012, n.66, pubblicato sulla G.U. n. 124 del 29 maggio 2012 dopo una lunga gestazione. Il provvedimento, anticipato da ItaliaOggi del 19 aprile 2012, costituisce infatti un importante passo verso l'avvio dell'Albo dei consulenti finanziari a parcella (c.d. «fee only planner»), atteso fin dal 2008. Il decreto firmato dal ministro dell'economia e presidente del consiglio Mario Monti disciplina i requisiti patrimoniali e di indipendenza delle società che offrono consulenza finanziaria solo a parcella, remunerate cioè esclusivamente dal cliente, senza essere legate ad alcuna rete di vendita (a differenza, per esempio, dei promotori finanziari).

Il dm stabilisce che le società di consulenza finanziaria (dicitura che dovrà essere obbligatoriamente inclusa nella denominazione sociale) non possono detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti. Non potranno essere iscritte all'albo le società che intrattengono rapporti di qualsiasi natura (patrimoniale, economica, finanziaria, contrattuale) con emittenti o intermediari, quali per esempio, banche, sim, compagnie assicurative o sgr, né con i relativi amministratori. L'articolo 3 del decreto prevede poi che le società fee only «non possono percepire alcuna forma di beneficio da soggetti diversi dal cliente al quale è reso il servizio», quali per esempio commissioni o provvigioni. Ai sensi dell'articolo 4, inoltre, l'iscrizione all'albo delle società di consulenza finanziaria è consentita solo previa sottoscrizione di un'assicurazione contro la responsabilità civile per i danni derivanti da negligenza professionale: la copertura deve essere pari ad almeno un milione di euro per ciascuna richiesta di indennizzo e di 5 milioni all'anno per l'importo totale delle richieste di indennizzo. Tali importi potranno tuttavia essere ritoccati al rialzo in considerazione dei volumi di attività. Attenzione particolare anche sui requisiti di onorabilità e indipendenza dei soci e dei manager, mutuandoli da quelli previsti per i consulenti finanziari persone fisiche dal dm 24 dicembre 2008, n. 206.

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