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Terremoto: adempimenti, rinvii a due vie

del 31/05/2012
di: di Cristina Bartelli
Terremoto: adempimenti, rinvii a due vie
Irpef, Ires, Iva, Irap, addizionali Irpef regionali e comunali e Imu, tutto rinviato a settembre per le zone colpite dal terremoto. Mentre a dicembre saranno rinviati i termini processuali, quelli relativi ai pagamenti delle pubbliche amministrazioni e le rate dei mutui bancari. Ieri il Consiglio dei ministri ha deciso di provvedere con due misure un decreto della presidenza stessa e un decreto legge, ad un pacchetto di interventi per fronteggiare l'emergenza. Con un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, arriva la conferma (si veda Italiaoggi del 30 maggio) a sospendere fino al 30 settembre 2012 i termini delle dichiarazioni dei versamenti relativi, sostanzialmente, a tutti contributi, l'Irpf, l'Ires, l'Iva, l'Irap, le addizionali Irpef regionali, le addizionali Irpef comunali e l'Imu. L'elencazione è stata fornita dal viceministro all'economia Vittorio Grilli, rispondendo a un question time, ieri alla Camera. Il viceministro ha poi dichiarato: «Ritengo che sarà possibile emanare il provvedimento questa sera stessa (ieri per chi legge)». Prima però il presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani, avrà comunicato al Ministero dell'economia e delle finanze l'elenco dei comuni interessati dal sisma, cosa che il presidente della regione ha comunque garantito avverrà entro la giornata di ieri. In secondo luogo, il Governo ha deciso di varare un decreto legge, con il quale sono differiti tutti gli altri termini per i quali non è possibile intervenire con un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze fino al 20 settembre 2012, in particolare i termini di pagamento dei contributi, e poi, fino al 31 dicembre 2012, i termini processuali, quelli relative ai pagamenti delle pubbliche amministrazioni, le relative rate dei mutui bancari. Inoltre, è stato costituito un apposito fondo per gli interventi da attuare di riparazione e di ricostruzione delle abitazioni, dei servizi pubblici, dei beni artistici e culturali e, ovviamente, di quelli industriali e i relativi indennizzi.

Nell'immediato, vengono reperite risorse mediante l'aumento, fino al 31 dicembre del 2012, di 2 centesimi di euro delle accise sui carburanti per l'autotrasporto e «si provvederà, più avanti» ha fatto sapere Grilli, «attraverso l'esercizio, come quello che stiamo conducendo in questo momento, della spending review e del taglio della spesa pubblica, a ulteriori risorse da destinare alla ricostruzione». Si consentirà poi una deroga al patto di stabilità per le spese di ricostruzione effettuate dai comuni interessati. Nel decreto legge, la cui pubblicazione è prevista sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, saranno inserite oltre le misure per la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, e per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali; anche l'individuazione di misure per la ripresa dell'attività economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione Cdp e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale; la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto. Lo stato di emergenza è stato esteso alle Province di Reggio Emilia e Rovigo. Al Presidente della Regione sono affidati i compiti di commissario per la ricostruzione. Ai sindaci dei Comuni colpiti dal sisma sono affidate le funzioni di vicecommissari.

Il consiglio dei ministri ha poi deliberato di considerare il 4 giugno giornata di lutto nazionale. Sul fronte dell'agricoltura ieri Mario Catania, il ministro delle politiche agricole ha annunciato i primi interventi. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione della Regione Emilia-Romagna nuove risorse per complessivi 135 milioni di euro di nuovi fondi, di cui 100 milioni sul Psr e 35 milioni liberati dal bilancio regionale a seguito dell'intervento sostitutivo dello Stato.

Altri provvedimenti. Su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i ministri competenti, il Consiglio ha approvato lo schema di decreto che modifica la disciplina del contratto di credito ai consumatori, integrando il Testo unico bancario. Le modifiche riguardano: la trasparenza dei contratti bancari; la definizione del perimetro di gruppo finanziario; i requisiti richiesti per accedere all'iscrizione nell'elenco degli operatori del microcredito; i requisiti di onorabilità applicabili agli esponenti aziendali (come gli amministratori) nel caso in cui il controllante sia una persona giuridica; l'attività di cambiavalute; l'allineamento della normativa antiriciclaggio; l'attribuzione alla Banca d'Italia della tenuta dell'albo del microcredito; l'estensione dell'applicabilità della soglia del tasso usurario anche agli istituti di moneta elettronica e agli istituti di pagamento, ad eccezione dei soggetti che erogano microcredito. Approvato, inoltre, (si veda ItaliaOggi del 20 maggio) lo schema di decreto legislativo sull'ordinamento transitorio di Roma capitale. Le modifiche mirano a realizzare il coordinamento tra la negoziazione degli obiettivi del patto di stabilità interno tra Roma Capitale e Governo e la disciplina generale in materia di patto territoriale di stabilità.

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