Consulenza o Preventivo Gratuito

Nota Banca d'Italia: galateo per il recupero crediti

del 29/05/2012
di: di Cristina Bartelli
Nota Banca d'Italia: galateo per il recupero crediti
Un galateo per il recupero crediti. Banca di Italia avvisa gli intermediari finanziari che affidare a terzi la gestione delle pratiche legate al credito al consumo, soprattutto per chi risulta inadempiente, vuol dire continuare a essere responsabili di quei comportamenti. Per questa ragione l'attività del recupero deve essere improntata a canoni di trasparenza e correttezza. Di più. Per il recupero in outsourcing devono essere adottate particolari cautele volte a «presidiare pienamente i rischi operativi, legali e di reputazione» degli istituti. È questo l'avviso che la Banca di Italia manda in una nota del 17 maggio, «Trasparenza dell'offerta di contratti di credito ai consumatori», ai 15 intermediari nazionali sottoposti all'indagine di conformità dell'offerta di contratti di credito ai consumatori, voluta dalla Commissione Ue.

L'indicazione, dunque, arriva agli uffici dopo la conclusione dell'indagine, a livello di Commissione europea, per verificare la conformità dei siti internet delle banche e degli altri intermediari alla normativa comunitaria in tema di offerta di contratti di credito ai consumatori.

L'istituto, guidato da Ignazio Visco, ha aderito all'iniziativa, e l'azione di monitoraggio svolta ha interessato i siti internet di 15 intermediari rappresentativi dell'intero comparto (oltre il 50% del mercato del credito ai consumatori). Le anomalie emerse hanno riguardato dieci intermediari e come scrive Bankitalia nel suo documento: «Le criticità hanno riguardato sia il contenuto degli annunci pubblicitari, talvolta non corrispondente a quanto prescritto dalla normativa di riferimento, sia l'informativa precontrattuale, spesso non pienamente idonea a consentire ai consumatori di effettuare scelte consapevoli».

Banca di Italia poi si sofferma sulla gestione dell'attività affidata a terzi e in particolare sull'attività di recupero crediti di fronte all'inadempimento di obbligazioni contrattuali da parte della clientela: «La Banca d'Italia annette primaria importanza al rispetto, da parte delle banche e degli intermediari finanziari, dell'intero complesso normativo che governa le relazioni con la clientela. Comportamenti corretti con i consumatori», continua l'istituto di vigilanza, «offerte trasparenti e confrontabili, costituiscono presupposti essenziali per il corretto funzionamento del mercato e vanno a beneficio dell'efficienza del sistema bancario e finanziario. Per la realizzazione di tali obiettivi è quindi fondamentale che gli intermediari si impegnino a dare piena attuazione alla disciplina». Soprattutto ora che il ricorso al credito al consumo è giustificato dalla crisi economica: «Con specifico riguardo alle criticità riscontrate nell'offerta di contratti di credito ai consumatori, la Banca d'Italia reputa necessario», sottolinea Palazzo Koch, «che, anche avuto riguardo all'attuale congiuntura economica, la clientela sia posta nelle condizioni di agire in modo consapevole e informato, di conoscere le caratteristiche dei servizi offerti e di adottare decisioni ponderate».

E dunque fari puntati sulla scelta delle società terze che si occupano del recupero crediti. Banca d'Italia infatti ricorda che la scelta di avvalersi di soggetti terzi non fa venire meno la responsabilità del finanziatore per l'attività dei soggetti coinvolti nella catena distributiva. Sotto accusa, dall'indagine condotta, oltre agli annunci pubblicitari, non sempre completi, e le informazioni precontrattuali, non conformi ai modelli predisposti da Banca di Italia, il taeg (tasso annuo effettivo globale). Talvolta, denunciano da Palazzo Koch, veniva riportato senza l'indicazione della misura massima e senza l'esempio rappresentativo.

vota