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Consiglio dei ministri: scudo europeo anti-spamming

del 26/05/2012
di: di Matteo Rigamonti
Consiglio dei ministri: scudo europeo anti-spamming
Uno scudo europeo anti-spamming e anti-cookies. E misure per promuovere la liberalizzazione e l'interconnessione delle reti internet nell'Ue. Il consiglio dei ministri di ieri ha esaminato due decreti legislativi proposti dal ministero per gli Affari europei e da quello dello sviluppo Economico.

Il primo dei due dlgs recepisce la direttiva 2009/136/Ce in tema di servizio universale e diritti degli utenti in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica; trattamento dati personali e tutela della vita privata nel settore; e cooperazione tra autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa a tutela dei consumatori. Le modifiche introdotte dalla direttiva 2009/136/Ce alle direttive 2002/22/Ce, 2002/58/Ce e al Regolamento Ce n. 2006/2004, sono finalizzate a promuovere una maggiore tutela dei consumatori contro le violazioni dei dati personali e lo «spam» (l'invio di messaggi indesiderati generalmente promozionali), dando attuazione alle strategia comunitaria in materia di comunicazioni elettroniche EU2020 e, in particolare, alla cosiddetta Agenda digitale europea. Nomi, indirizzi e-mail e informazioni bancarie dei clienti dei fornitori di servizi di telecomunicazioni e di accesso a internet e, in particolare, i dati su ogni telefonata e sessione in rete devono essere tenuti al sicuro da un uso indesiderato, accidentale o fraudolento.

Inoltre, le norme in materia di privacy e protezione dei dati vengono rafforzate in merito all'uso di «cookies» (stringhe di testo che memorizzano le scelte di navigazione degli utenti) e sistemi simili. Gli utenti di Internet dovranno essere maggiormente informati sull'esistenza di tali cookies e su ciò che accade ai loro dati.

La direttiva 2009/140/Ce, recepita dal secondo dei due dlgs esaminati ieri, invece modifica le direttive 2002/21/Ce, 2002/19/Ce e 2002/20/Ce. L'intento è quello di promuovere una revisione comunitaria del quadro normativo delle comunicazioni elettroniche. L'Ue infatti riscontra una persistente mancanza di un mercato unico nel settore, dovuta, in particolare, alla frammentarietà normativa. Le modifiche apportate mirano a promuovere investimenti efficienti e innovazione nelle infrastrutture di comunicazione elettronica, a promuovere una gestione efficiente flessibile e coordinata dello spettro radio e a rafforzare i diritti degli utenti in materia di trasparenza nei rapporti con i fornitori di servizi

Leggi europee di iniziativa popolare. Il Consiglio dei ministri ha approvato inoltre il Regolamento che dà attuazione alla disposizione, prevista nel trattato di Lisbona, che introduce nell'Ue le leggi di iniziativa popolare. Il Regolamento europeo concernente l'iniziativa dei cittadini, spiega una nota di palazzo Chigi, è stato adottato dal Parlamento e dal Consiglio europei nel febbraio 2011 ed è entrato in vigore il 1° aprile 2012. In base al Regolamento i cittadini hanno il diritto di avviare la raccolta delle firme, su carta o attraverso il web. Le proposte devono essere avanzate da cittadini provenienti da almeno sette paesi dell'Ue e raccolti in un comitato, al fine di dare a ciascuna proposta dimensione sopranazionale e pertinenza ai temi di competenza della Commissione, escludendo quelli settoriali o legati a interessi di un singolo stato. Il Regolamento attribuisce al ministero dell'Interno il compito di certificare le dichiarazioni di sostegno delle iniziative dei cittadini e introduce a tal fine un meccanismo di campionamento messo a punto secondo le indicazioni fornite dall'Istat; disciplina inoltre le procedure per le dichiarazioni e per le successive fasi. DigitPA provvederà a certificare i sistemi di raccolta online delle dichiarazioni di sostegno.

Pass invalidi europeo. Il Consiglio ha approvato, in via definitiva, dopo il parere favorevole del Consiglio di stato, un provvedimento di modifica del regolamento di esecuzione del Codice della strada, prevedendo l'adozione di un modello unico di contrassegno per disabili conforme al modello comunitario (si veda ItaliaOggi di ieri).

Doppie imposizioni. Approvato il ddl di ratifica del Secondo protocollo aggiuntivo di modifica della Convenzione tra Italia e Belgio per evitare le doppie imposizioni e prevenire frodi e evasione fiscale in materia di imposte sui redditi.

Codice antimafia. Approvato lo schema di dlgs che integra il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e che introduce disposizioni in materia di documentazione antimafia (si veda ItaliaOggi di ieri). Il dlgs introduce i controlli antimafia anche sul collegio sindacale.

Finanziaria Veneto. Il Consiglio ha esaminato 12 leggi regionali, deliberando l'impugnativa dinanzi alla Corte costituzionale di due leggi: la legge regione Marche n. 3 del 26 marzo 2012 «Disciplina regionale della Valutazione di impatto ambientale (Via)» e la La legge regione Veneto n. 13 del 6 aprile 2012 «Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2012».

Nomine. Il Consiglio ha infine rivolto un apprezzamento per il lavoro svolto alla Farnesina dall'ambasciatore Giampiero Massolo, che lascia l'incarico di segretario generale per assumere quello di direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza; su proposta del ministro degli Affari esteri, il Consiglio ha quindi deliberato la nomina a segretario generale dell'ambasciatore Michele Valensise. Confermati poi nella sede, quali capi delle Rappresentanze diplomatiche, i consiglieri d'ambasciata: Stefano Moscatelli ad Harare; Enrico Padula a Manama; Stefano Pontesilli a Yaoundè; Nicolò Tassoni estense di Castelvecchio a Brazzaville; Federica Favi a Tiblisi; Paolo Andrea Bartorelli a Yangon.

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