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Nuovo piano per il Fisco, nel 2012 obiettivo 10 miliardi

del 26/05/2012
di: di Cristina Bartelli
Nuovo piano per il Fisco, nel 2012 obiettivo 10 miliardi
Le entrate della sola Agenzia delle entrate dovranno essere nel 2012 pari a 10 mld, aumentando di 2 mld di euro rispetto al target dello scorso anno, quando alla amministrazione di via Cristoforo Colombo fu richiesto di portare nelle casse dell'erario otto miliardi che poi a consuntivo sono risultate 8,7. La macchina fiscale guidata da Attilio Befera concentrerà la sua attenzione sui grandi contribuenti, prevedendo un aumento di verifiche ai soggetti sottoposte a tutoraggio pari a 3.166, dai 1928 del 2011 (incremento dovuto all'entrata a regime del meccanismo di controllo che ha ampliato nel corso del triennio 2010-2012 la platea dei contribuenti a cui si è applicato). E continuerà a riservare un'attenzione particolare ai grandi contribuenti tout court. Nel 2011, erano stati 1.800 i soggetti indicati come possibili destinatari di una visita del fisco, nel 2012 passeranno a 2 mila. Per le imprese di medie dimensioni, invece il numero di accertamenti messi a budget è costata 13 mila, nessuna variazione rispetto al 2011. Sono questi alcuni dei numeri del piano dell'Agenzia delle entrate che saranno presentati alle sigle sindacali dei lavoratori della stessa il 30 maggio 2012 alle ore 10,30 presso la Direzione centrale del personale di Roma, Fari puntati inoltre sugli intermediari Entratel (professionisti, Caf) particolare attenzione alla vigilanza su questi soggetti da parte di via Cristoforo Colombo.

L'obiettivo del 2012 prosegue sulla strada tracciata già l'anno scorso. L'Agenzia pone come prioritarie le soluzioni organizzative che consentano di avere massima collaborazione con gli altri soggetti pubblici per il corretto adempimento degli obblighi di natura fiscale e contributivi; di promuovere forme di coordinamento, armonizzazione e integrazione delle attività, in modo da sviluppare tutte le sinergie nell'azione di contrasto all'evasione, di migliorare l'efficacia dell'attività di prevenzione e contrasto all'evasione e di diminuire la conflittualità nei rapporti con i contribuenti, ricorrendo sempre di più agli istituti deflativi del contenzioso con la mediazione. Tra gli obiettivi l'Agenzia pone come prioritari anche l'attuazione del federalismo fiscale e garantire la tempestiva liquidazione dei rimborsi fiscali assicurando sempre maggiore efficienza nel processo di lavorazione.

Venendo ai numeri l'Agenzia si pone l'obiettivo di consolidare i risultati qualitativi del 2011 d migliorare l'efficienza delle strutture e l'efficacia diffuasiva dei controlli. Dunque per il 2012 è richiesto agli uomini del fisco di portare a casa 10 mld di euro di entrate. Il numero degli accertamenti complessivo per imposte dirette, Iva, Irap e registro resta costante a 380 mila controlli. Oltre il capitolo verifiche ai grandi contribuenti , di cui si è detto in precedenza, Per le imprese di medie dimensioni le visite fiscali rimarranno identiche a quelle del 2011. Ci saranno infatti 13 mila controlli Stessa situazione per le imprese di minori dimensioni e per i professionisti. I numeri sono quelli 2011: 130 mila controlli. Le indagini finanziarie saranno 11 mila e gli accertamenti effettuati sulla base della determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche, in base ad elementi indicativi di capacità contributiva, resta confermato, a regime, a 35 mila.

I controlli preventivi sulle comunicazioni di irregolarità saranno per il 2012, 1 milione, e la percentuale di quelle che saranno annullate dovranno attestarsi intorno al 20%.

Una particolare attenzione, secondo le indicazioni dei vertici dell'Agenzia delle entrate, dovrà essere posta, nel corso del 2012 agli intermediari Entratel, 1.750 verifiche con l'input di incrementare i riscontri nel 2013 e 2014.

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