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Guardia di finanza 2012: frodi Iva ai raggi X

del 26/05/2012
di: di Valerio Stroppa
Guardia di finanza 2012: frodi Iva ai raggi X
Frodi Iva sempre più nel mirino del fisco. Che, nel portare avanti il piano di contrasto alle evasioni nazionali e transfrontaliere previsto dal dl n. 112/2008, rilancia il ruolo della cabina di regia operativa composta da Entrate, Dogane e Guardia di finanza. Al fianco di tale lavoro di squadra, le Fiamme gialle porteranno avanti nel corso dell'anno le verifiche e le indagini di polizia giudiziaria sviluppate in via autonoma. Sono attualmente in piedi in tutta Italia, infatti, numerosi filoni investigativi relativi alle frodi “carosello”, avviati sul territorio seguendo le metodologie fornite nel 2010 con la circolare n. 160/INCC. Senza dimenticare i controlli stringenti sulle imprese che operano indebite compensazioni, per i quali sono in via di definizione delle linee d'azione condivise con l'Agenzia delle entrate. Sono questi alcuni degli obiettivi elencati nel piano di intervento per il 2012 della Gdf.In materia di evasione internazionale, resta alta l'attenzione dei militari dell'amministrazione finanziaria nei confronti dei paradisi fiscali. Anche qui l'obiettivo è portare a conclusione svariate indagini in corso di svolgimento, nei confronti di soggetti sospettati di detenere asset finanziari o patrimoniali oltre confine non dichiarati. Tali contribuenti, peraltro, risultano «in gran parte inseriti in liste acquisite nel corso dell'attività di polizia giudiziaria, di cooperazione internazionale, di intelligence e di controllo economico del territorio», evidenzia il piano della Gdf. La strategia delle Fiamme gialle contempla anche la «sistematica applicazione» della presunzione legale di evasione introdotta dall'articolo 12, comma 2 del dl n. 78/2009: tale norma dispone che i capitali detenuti nei paradisi fiscali in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale ai fini tributari si presumono formati con redditi sottratti a tassazione (salvo prova contraria esibita dal contribuente). Ove applicata, peraltro, la presunzione ex lege comporta il raddoppio sia delle sanzioni sia dei termini per procedere all'accertamento. Tempi duri pure per gli operatori professionali che forniscono consulenze o strumenti finalizzati a mettere in piedi schermi elusivi, trust fasulli, esterovestizioni, stabili organizzazioni occulte e quant'altro. Il coinvolgimento nella frode di promotori, consulenti finanziari ed esperti di tax planning comporterà a carico di questi ultimi l'avvio di una più ampia attività ispettiva. O, in alternativa, di un'ispezione antiriciclaggio, previa concessione della delega da parte del competente Nucleo speciale di polizia valutaria. Il piano operativo 2012 prevede specifiche azioni volte al contrasto dell'economia sommersa, con particolare riguardo agli evasori totali. Sul punto, le indicazioni impartite a livello centrale suggeriscono di orientare la selezione verso soggetti “aggredibili” dal punto di vista patrimoniale, ossia coloro i quali «esercitino attività economiche mediante beni strumentali di proprietà o siano comunque in possesso di disponibilità su cui applicare le misure di garanzia dei crediti erariali, sia amministrative che penali».

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