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Il premier Monti incontra Entrate ed Equitalia

del 25/05/2012
di: La Redazione
Il premier Monti incontra Entrate ed Equitalia
Il goveno ha manifestato il proprio sostegno all'Agenzia delle entrate e a Equitalia, vittime recentemente di atti intimidatori. L'Associazione nazionale consulenti del lavoro condivide la lotta all'evasione fiscale, tuttavia chiede al governo che questa lotta si tramuti poi in effettivi benefici, per alleviare la pressione fiscale cui i contribuenti, aziende in primis, sono sottoposti. Il presidente del consiglio nei giorni scorsi ha incontrato Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate, insieme ai direttori centrali e regionali delle sedi dislocate nel Paese, oltre ai vertici di Equitalia spa e delle sue partecipate, Equitalia Nord, Centro e Sud, Equitalia servizi ed Equitalia Giustizia. Il presidente nel suo intervento ha dichiarato di «aver voluto questo incontro per portare il sostegno incondizionato del Governo e mio personale a fronte dei numerosi atti di intimidazione ed aggressione che in questi ultimi tempi si sono ripetuti con frequenza e che vanno condannati con grande fermezza». Monti ha riconosciuto che per gli «esattori» questo è un periodo delicato: «Sappiamo bene quanto siano acuti i sacrifici che oggi vengono richiesti ai cittadini», ha dichiarato, «ma sappiamo anche che, senza uno sforzo collettivo a cui tutti devono partecipare in base alle proprie possibilità, metteremmo a rischio la nostra economia e la base stessa della convivenza civile. Se tutti pagassimo il dovuto, tutti pagheremmo meno e avremmo servizi pubblici migliori». Il presidente ha anche ricordato che nel 2011 sono stati recuperati 12,7 miliardi di euro dalla lotta all'evasione fiscale, ponendo l'accento delle misure adottate per aiutare i cittadini e le fasce produttive del Paese: la possibilità di rateizzare il debito contratto con il fisco (da marzo Equitalia ha innalzato da 5 mila a 20 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione), e lo sblocco di 2 miliardi di euro per i rimborsi dei crediti Iva a favore delle imprese, degli artigiani e dei professionisti. Augurandosi che «si possa presto collegare anche il tema urgente e necessario dei rimborsi della Pubblica amministrazione».

Queste sono parole che l'Ancl accoglie con favore, ma dal sindacato dei consulenti del lavoro si chiede che il governo faccia ulteriori passi concreti che senza dubbio aiuterebbero lo sviluppo economico del Paese, e l'occupazione. La lotta all'evasione fiscale non deve servire a colmare il deficit dell'Italia, ma deve essere in parte destinata a una serie di misure che favoriscano lo sviluppo delle imprese: da un lato, che siano una boccata d'ossigeno, soprattutto per quelle le cui difficoltà sono legate ai mancati pagamenti della Pubblica amministrazione. Dall'altro, misure che sostengano invece le nuove iniziative imprenditoriali. L'Ancl ha esplicitamente proposto al governo che parte delle risorse recuperate dalla lotta all'evasione fiscale siano impiegate nell'abbattimento del costo del lavoro, un'azione ritenuta fondamentale per aumentare l'occupazione. E, proprio a proposito del lavoro di Equitalia, ha chiesto che venga adottata una disciplina speciale che consenta la gestione delle crisi finanziarie prodotte dai mancati pagamenti da parte della Pubblica amministrazione, evitando così che l'imprenditore perda la propria azienda. Sono proposte concrete, che meritano da parte del governo una riflessione a una risposta, altrettanto concreta.

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