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La denuncia spontanea esclude la maxisanzione

del 25/05/2012
di: Celeste Vivenzi
La denuncia spontanea esclude la maxisanzione
La denuncia spontanea esclude la maxisanzione. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, attraverso la nota n. 5509, chiarisce che la denuncia spontanea di lavoratori in nero effettuata con la comunicazione obbligatoria esclude dall'applicazione della «maxisanzione» in caso di ispezione. Tale denuncia dovrà essere effettuata entro le 24 ore del giorno antecedente all'accesso ispettivo e, nel caso di specie, il datore di lavoro potrà evitare il provvedimento sanzionatorio che oscilla tra un importo compreso tra i 1.500,00 euro e i 12.000,00 euro per ogni lavoratore irregolare.

Prescrizione dei contributi. L'Inps, con il messaggio n. 8447, ha chiarito che la denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti al fine di recuperare la contribuzione non denunciata deve avvenire necessariamente prima della prescrizione quinquennale. Si ricorda che per interrompere la prescrizione l'Istituto di previdenza, a seguito di denuncia da parte del lavoratore o dei suoi superstiti, dovrà inviare al datore di lavoro un atto per interrompere i termini.

Documento valutazione rischi semplificato: proroga al 31/12/12. Il decreto legge n. 57 del 12 maggio 2012 ha spostato per le piccole imprese (quelle che hanno al massimo 10 lavoratori) il termine massimo al 31 dicembre 2012 per poter effettuare la valutazione dei rischi in maniera semplificata (il datore di lavoro può adempiere a tale obbligo anche con la redazione di una semplice autocertificazione).

Il termine fissato al 31 dicembre 2012 è un termine massimo applicabile solo nel caso in cui non venga emanato un apposito decreto interministeriale mentre al contrario, ovvero nel caso in cui tale decreto venga emanato, la scadenza viene fissata al terzo mese successivo all'entrata in vigore del decreto medesimo.

Certificato di malattia rilasciato senza visita medica. La Corte di cassazione sezione penale, con sentenza depositata il 15 maggio 2012, ha stabilito che il rilascio del certificato medico senza preventiva visita configura un reato per il medico che lo rilascia e per il lavoratore in quanto soggetto utilizzatore consapevole dello stesso.

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