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Tobin tax, ok da Strasburgo: norme a regime dal 2013

del 24/05/2012
di: Tancredi Sequi
Tobin tax, ok da Strasburgo: norme a regime dal 2013
Luce verde da Strasburgo alla tassa sulle transazioni finanziarie (Tff). Il Parlamento Ue ha accolto a larga maggioranza (487 sì, 152 no e 46 astenuti) la relazione proposta dalla Commissione europea proponendo, tuttavia, alcune ambiziose migliorie per scoraggiare l'evasione e consentirne l'applicazione anche nel caso in cui solo una parte degli stati membri Ue dovesse decidere di introdurla. Niente da ridire, invece, sulle aliquote fiscali proposte dalla Commissione (0,1% per azioni e obbligazioni e 0,01% per i derivati) ritenute adeguate alle esigenze dei paesi Ue. Mentre ai fondi pensione dovrebbe esserne garantita l'esenzione. Il Parlamento Ue ha inoltre proposto di aggiungere alla versione messa a punto dalla Commissione il «principio di emissione» per obbligare le istituzioni finanziarie con sede al di fuori dall'Ue27 a pagare la tassa, nel caso in cui dovessero commerciare titoli originariamente emessi all'interno della zona. «Azioni della Siemens, per esempio, emesse originariamente in Germania e commerciate fra un'istituzione di Hong Kong e una di New York sarebbero comunque soggette alla tassa», hanno spiegato da Strasburgo richiedendo il mantenimento del «principio di residenza», in modo da coprire anche i prodotti finanziari emessi fuori dalla zona Ue ma commercializzati da almeno un'istituzione con sede all'interno della zona. Nella risoluzione approvata ieri, inoltre, gli eurodeputati hanno chiesto di rendere economicamente sconveniente un tentativo di aggirare ed evadere la tassa sulle transazioni finanziarie. Prendendo esempio dalla normativa britannica sul bollo, il Parlamento ha proposto di collegare la proprietà giuridica di un prodotto finanziario al pagamento della tassa. In tal modo, se la tassa non dovesse venire corrisposta, la proprietà del titolo non sarebbe più garantita. Altra novità, le risorse derivanti dalla Tff non dovranno essere collocate direttamente nel bilancio comunitario, ma potranno venire utilizzate per ridurre l'importo dei contributi nazionali al bilancio Ue. Mentre le transazioni effettuate sul mercato primario (ossia l'acquisto di titoli da parte dell'istituzione emittente, al momento della loro immissione sul mercato) saranno esentate dall'applicazione della Tobin tax. E questo, per garantire che gli investimenti a vantaggio dell'economia reale non siano colpiti dalla Tff. Cosa succederà adesso? La parola passa adesso al Consiglio Ue. Entro il 31 dicembre 2013, comunque, in base al piano d'azione approvato da Strasburgo, gli Stati membri dovrebbero adottare le leggi di attuazione. Mentre il 31 dicembre 2014 è stato confermato come data ultima per l'entrata in vigore di queste leggi.

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