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Immigrati disoccupati: 12 mesi per trovare lavoro

del 23/05/2012
di: di Simona D'Alessio
Immigrati disoccupati: 12 mesi per trovare lavoro
I lavoratori immigrati rimasti senza occupazione potranno godere di un ampliamento del permesso di soggiorno dagli attuali 6 fino a 12 mesi. È una delle ultime novità della riforma del ministro Elsa Fornero, il cui via libera, nell'XI commissione del senato, inizialmente previsto per la serata di ieri, slitta a stamani, mentre già nel pomeriggio il disegno di legge sarà in aula per l'avvio della discussione generale. Alla base del rinvio, la necessità di ottenere i pareri della bilancio, convocata alle 8:45, sulla copertura finanziaria di alcuni emendamenti (fonti parlamentari segnalano le lamentele dei membri della V commissione per l'assenza ieri ai lavori di esponenti del dicastero dell'economia, ndr), fra cui quello sui voucher nel lavoro dei campi, oggetto di restyling dopo un braccio di ferro fra la titolare del welfare e quello delle politiche agricole Mario Catania. Il testo governativo, in sintesi, ne liberalizzava l'uso, però la proposta di modifica dei relatori Maurizio Castro (Pdl) e Tiziano Treu (Pd) restringe il raggio d'azione dei «ticket» per prestazioni occasionali ed accessorie, stabilendo che vi si possa ricorrere in due casi: utilizzarli per tutti i soggetti, purché non siano iscritti alle liste nominative degli agricoltori nelle aziende con fatturato fino a 7 mila euro, mentre per volumi d'affari superiori si potranno pagare con questa modalità soltanto gli studenti ed i pensionati, ma non più le casalinghe. Proprio la possibilità di non remunerare con i «buoni lavoro» le donne che svolgono lavori domestici, che vengono impiegate in gran numero nella raccolta stagionale di frutta e verdura in varie zone della penisola, porta alla protesta di alcune organizzazioni del settore: ieri mattina la manifestazione di Coldiretti a pochi passi dall'ingresso di palazzo Madama, con il presidente Sergio Marini pronto a bollare la riformulazione dell'emendamento come «insufficiente», denunciando il fatto che le rappresentanze delle imprese agricole siano state «le uniche ad essere escluse dal tavolo di confronto durante l'iter di definizione» del testo. Esiste, poi, un altro scoglio riguardante il valore orario dei voucher, ma si profila la soluzione di farlo determinare periodicamente, sentendo le parti sociali; la strada imboccata dai relatori piace al sindacato Uila-Uil, perché così «si rafforza la trasparenza, la legalità, la giustizia sociale in un comparto inquinato dalla criminalità organizzata, dal sotto salario e dalla elusione contributiva e fiscale».

Quanto all'approvazione dell'art. 58 della riforma, che allunga da 6 mesi ad un anno il periodo di permesso di soggiorno per gli stranieri rimasti senza lavoro nel nostro paese, gli unici voti contrari sono stati quelli della Lega. La misura collega la permanenza nel territorio italiano anche ai requisiti di reddito, che valgono per i ricongiungimenti familiari; il Pdl aveva manifestato iniziali perplessità, poi fonti governative avevano spiegato che la portata della norma è evitare, con la perdita del posto, disgiungimenti familiari, pure in presenza del reddito previsto, così il centrodestra ha espresso parere favorevole.

Auspica tempi celeri per il varo definitivo Fornero, secondo cui è una riforma «fatta per il paese, a patto che una volta approvata tutti si rimbocchino le maniche perché diventi realtà». Nel corso del suo intervento al G20 in Messico, pubblicato sul sito ministeriale, aveva affermato che l'obiettivo è «rendere più stabili i rapporti di lavoro, rendendo però nel contempo più facili i licenziamenti per ragioni economiche e disciplinari».

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