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Servizi professionali, il cliente ha sempre ragione

del 23/05/2012
di: di Debora Alberici
Servizi professionali, il cliente ha sempre ragione
Ad avviso della Corte di cassazione, sentenza n. 8014/2012, il professionista è sempre responsabile verso il cliente del risultato, altrimenti è tenuto al risarcimento. Nell'ambito di questo più ampio principio la seconda sezione civile ha affermato la responsabilità di un ingegnere per la non conformità del progetto alle norme urbanistiche vigenti. Quindi i Supremi giudici, in netto contrasto con Tribunale e Corte d'Appello di Roma che avevano negato il risarcimento alla cliente, hanno chiarito che la distinzione tra obbligazioni di mezzi e di risultato è ininfluente ai fini della valutazione della responsabilità di chi è incaricato di redigere un progetto di ingegneria o architettura in quanto il mancato conseguimento dello scopo pratico che vuole raggiungere il cliente è, comunque, addebitabile al professionista «ove sia conseguenza dei suoi errori che rendano le previsioni progettuali inidonee ad essere attuate». La sentenza n. 577 del 2008 aveva già sancito il superamento della distinzione tra obbligazioni di mezzi e di risultato, specie nelle ipotesi di prestazione d'opera intellettuale, «tenuto conto che un risultato è dovuto in tutte le obbligazioni, richiedendosi in ogni obbligazione la compresenza sia del comportamento del debitore che del risultato, sia pure in proporzione variabile». In quella stessa occasione gli Ermellini precisarono inoltre che «il comportamento rilevante, nell'ipotesi di azione di responsabilità per risarcimento del danno nelle obbligazioni cosiddette di comportamento, è quello integrante causa o concausa efficiente del danno e che spetta al debitore dimostrare che tale inadempimento non vi è stato o che, pur esistendo, non è stato, nella fattispecie concreta, causa dell'evento dannoso lamentato». In altri termini il professionista non risponde del mancato raggiungimento dell'obiettivo solo se il cliente ha partecipato attivamente al fallimento dell'opera. In particolare sul progettista il Collegio di legittimità ha aggiunto che «deve assicurare la conformità del progetto alla normativa urbanistica e individuare in termini corretti la procedura amministrativa da utilizzare, così da assicurare la preventiva e corretta soluzione dei problemi che precedono e condizionano la realizzazione dell'opera richiesta dal committente».
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