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Liberalizzazioni: più licenze, ma le edicole chiudono

del 22/05/2012
di: Rosario De Luca presidente Fondazione Studi Consulenti del lavoro
Liberalizzazioni: più licenze, ma le edicole chiudono
Ricordate l'incredibile caso della liberalizzazione delle edicole? Anche i più pessimisti mai avrebbero immaginato una così tempestiva e precisa realizzazione del pericolo denunciato. Perché senza nessuna sorpresa si deve registrare se il settore delle edicole è in piena crisi al punto che il numero degli esercizi che giornalmente chiude è in aumento esponenziale. Facile ma amaro, molto amaro da pronosticare. Sono duemila all'anno le edicole che chiudono. «La liberalizzazione è attuata e la licenza di edicola ha già perso valore commerciale. L'attuale sistema ha dimostrato il suo fallimento», commenta Bernardo Iovine di Reportime in un'inchiesta per il Corriere della Sera. D'altronde, solo questo era il risultato prevedibile dopo l'incomprensibile apertura del mercato delle edicole, senza ovviamente alcun beneficio per il cittadino. Infatti, il prezzo dei giornali è determinato in ben altro modo che dalla libera contrattazione sul mercato. I pochi centesimi a copia (esattamente 15 !!!) incassati per la vendita dei quotidiani e i pochi euro ricavati da gadget e libri fanno scaturire un reddito mensile spesso molto vicino alla soglia della sopravvivenza . Per l'Amministrazione finanziaria il reddito medio annuale effettivo per il comparto edicole, rilevato ai fini degli studi di settore, sfiora i 19 mila euro. Rilasciare in modo indiscriminato nuove autorizzazioni per la vendita di giornali non fa dunque diminuire il prezzo né, tantomeno, aumentare il numero delle copie vendute che resta identico. Unica variazione effettiva è il numero dei soggetti che si suddividono quei 1.600 euro di reddito medio mensile, che si riduce al punto da risultare non più sufficiente per chi è attualmente autorizzato alla vendita e illudere invece chi sperava in questa ventata di liberalizzazioni per trovare una via d'uscita lavorativa. Il risultato delle tanto decantate liberalizzazioni sta in quelle duemila edicole l'anno che chiudono. Esattamente come è avvenuto in qualsiasi settore oggetto di liberalizzazioni, che ha visto la chiusura dei piccoli in favore dei grandi e nessuna riduzione dei prezzi; tantomeno un vantaggio per i giovani visti solo come lavoratori dipendenti. Esattamente, come si vorrebbe avvenisse nel mondo delle professioni con le multinazionali interessate a fagocitare i piccoli studi.

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