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Certificati dei lavori con conversione automatica

del 22/05/2012
di: La Redazione
Certificati dei lavori con conversione automatica
Per la remissione dei certificati dei lavori (da effettuare entro l'8 giugno) non sarà data una nuova proroga, ma si prevede un sistema di conversione automatico dei certificati vecchi e nuovi ad eccezione dei lavori per impianti, strutture in acciaio e facciate continue; per i corrispettivi di progettazione sarà possibile applicare ancora il dm 4 aprile 2001 fino all'emanazione dei parametri per i compensi giudiziali; i concessionari autostradali saranno obbligati ad appaltare il 60 dei lavori a terzi. Sono queste alcune delle principali novità previste nel documento del ministero delle infrastrutture per il prossimo decreto-legge sulle infrastrutture annunciato nei giorni scorsi.

Riemissione certificati lavori per qualificazione Soa. Preso atto delle segnalazioni effettuate dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (e della risoluzione parlamentare presentata martedì scorso, vedi ItaliaOggi di giovedì), in vista della scadenza dell'8 giugno (data a decorrere della quale non potranno più essere utilizzati i vecchi certificati per la qualificazione) il ministero interviene sul regolamento del Codice prevedendo un regime semplificato che limita la remissione dei certificati di esecuzione lavori alle sole categorie modificate OG 11 e OS 18. Per le altre categorie si prevede una conversione di tipo automatico tra vecchie e nuove categorie lasciando all'impresa la scelta se qualificarsi con i nuovi parametri. Per la qualificazione nella categoria OG 11 si riducono dalle attuali 70%, 70% e 40%, al 40%, 40% e 20% le quote percentuali minime dei requisiti che devono essere possedute rispettivamente nelle tre categorie specialistiche cui la categoria generale OG 11 si riferisce (OS3, OS28 e OS 40).

Stima dei corrispettivi per le progettazioni. La bozza propone di intervenire sul tema dei corrispettivi a base di gara per le gare di servizi di ingegneria e architettura, per sanare il problema derivante dall'abrogazione delle tariffe professionali che ha privato le amministrazioni di riferimenti per il calcolo della base di gara. In particolare si prevede un richiamo ai parametri per i compensi giudiziali previsti dall'articolo 9 della legge 1/2012 (in fase di messa a punto presso il ministero della giustizia) per calcolare il corrispettivo da mettere in gara. Nel frattempo le amministrazioni potranno applicare ancora il dm 4 aprile 2001 per la stima dei corrispettivi, nonché l'articolo 14 della legge 143/49 per l'individuazione delle prestazioni e dei requisiti da chiedere in gara.

Appalti e terzi dei concessionari. Viene portata al 60% la quota di lavori che i titolari di concessioni di lavori pubblici (per esempio i concessionari stradali) devono affidare a terzi e non possono svolgere in house, tramite società controllate o collegate. La norma, a tutela delle piccole e medie imprese, inciderà soprattutto sulle vigenti concessioni del settore autostradale, per lo più affidate a metà del secolo scorso senza confronto concorrenziale, avvicinando tale mercato al contesto normativo europeo.

Conferenza di servizi e studi di fattibilità. Si rende obbligatoria la conferenza di servizi preliminare, da tenersi sullo studio di fattibilità posto a base di gara: in questa sede le decisioni assunte diventeranno vincolanti per la Pubblica amministrazione. Per la predisposizione degli studi di fattibilità si chiede ai tecnici delle amministrazioni di documentare il possesso di requisiti di professionalità sui temi economico-finanziari; in assenza di tali requisiti e di professionalità adeguate, gli studi potranno essere affidati a terzi con le procedure previste dal Codice dei contratti pubblici.

Project bond. Previsto un incentivo fiscale alla sottoscrizione di obbligazioni di progetto con l'aliquota di ritenuta sugli interessi agevolata al 12,50% prevista per i titoli di Stato, oltre al trattamento fiscale degli interessi pagati dal concessionario sui project bond nella stessa misura di quello degli interessi pagati sui finanziamenti bancari. Si prevede inoltre l'inapplicabilità, alle operazioni di emissione di project bond, soprattutto con riferimento alle garanzie rilasciate, dell'ordinario regime di imposizione indiretta e si chiarisce che l'emissione di obbligazioni di progetto può essere utilizzata anche per il rifinanziamento di precedenti debiti prima della relativa scadenza. Si potranno quindi prima concedere prestiti ponte a e successivamente strutturare e collocare project bond.

Laboratori di prova e indagini geotecniche. A chiarimento del contenuto dell'articolo 59, comma 2, del dpr 380 il ministero propone di ricondurre nell'ambito di attività dei laboratori autorizzati le indagini geognostiche, il prelievo dei campioni e le prove in sito, quando questi riguardino «indagini geotecniche».

Defiscalizzazione interventi in infrastrutture. Si consente di utilizzare la defiscalizzazione anche per le infrastrutture relative a contratti già aggiudicati e si prevede il riconoscimento a favore delle società di progetto, ovvero dei soggetti interessati, del rimborso di un terzo delle nuove entrate fiscali generate dalle opere. Infine, per le nuove opere di importo superiore ai 500 milioni di euro, si ammette una detrazione pari all'Iva corrisposta per la realizzazione dell'opera.

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