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Documenti doganali: certificati e duplicati gratis

del 22/05/2012
di: di Roberto Rosati
Documenti doganali: certificati e duplicati gratis
Stop ai pagamenti per ottenere certificati e duplicati dei documenti doganali: in base al codice doganale aggiornato, gli uffici non possono più chiedere il rimborso spese per l'attività svolta durante l'orario di apertura al pubblico.

Lo chiarisce l'agenzia delle dogane con la nota prot. 27434 del 17 maggio 2012.

Con la circolare 75/2002 l'agenzia ha disciplinato le modalità per la richiesta del duplicato dell'esemplare n. 3 del DAU corredato del “visto uscire” dalla Comunità, nell'eventualità di smarrimento del documento, necessario a comprovare l'esportazione delle merci. Nell'occasione, l'agenzia ha stabilito che tale servizio deve essere remunerato per coprire le spese sostenute dall'amministrazione, secondo i parametri fissati dal dm n. 403/1992. Analoghe istruzioni sono state impartite con la circolare n. 37/2004, in relazione al rilascio di duplicati di altri documenti doganali, ad esempio il duplicato della dichiarazione di immissione in libera pratica o di un certificato EUR 1, oppure il rilascio “a posteriori” di tali documenti.

Il regolamento CE n 450/2008, istitutivo del codice doganale aggiornato, all'art. 30 prevede però che “le autorità doganali non impongono alcun onere per l'espletamento dei controlli doganali o di qualsiasi altro atto richiesto dall'applicazione della normativa doganale durante gli orari ufficiali di apertura degli uffici doganali competenti”. In base al principio generale affermato da tale disposizione, in vigore dal 1° gennaio 2011, e fatte salve talune situazioni particolari, l'amministrazione non può quindi chiedere il pagamento di oneri per il ristoro delle spese sostenute. Di conseguenza, la nota dispone che non siano richiesti pagamenti agli operatori a fronte del rilascio di duplicati o certificati richiesti dall'applicazione della normativa doganale durante gli orari ufficiali di apertura degli uffici, dichiarando superate, sul punto, le contrarie istruzioni. Sono confermate, invece, le precedenti direttive sul rimborso delle spese sostenute per la prestazione dei servizi a pagamento, previsti dal citato art. 30, nonché degli oneri per il rilascio di duplicati o certificati non richiesti dall'applicazione della normativa doganale.

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