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Imposte differite anticipate nell'attivo dei bilanci

del 18/05/2012
di: La Redazione
Imposte differite anticipate nell'attivo dei bilanci
Dta, le imposte anticipate restano nell'attivo dei bilanci. Bankitalia, Isvab e Consob fanno chiarezza sul trattamento delle attività fiscali differite (Deferred Tax Assets - Dta). Il tavolo tecnico delle tre autorità messo in piedi per dirimere i problemi legati all'applicazione degli Ias/Ifrs ha stabilito che gli effetti della disciplina fiscale (legge n. 214 del 22.12.2011, articolo 9), non determinano alcuna variazione nella classificazione contabile delle Dta, che dovranno continuare a figurare nell'attivo del bilancio tra le attività per imposte anticipate. Il recente intervento normativo aveva reso certa la trasformazione delle Dta in attività disponibili nei confronti dell'Erario nel caso in cui si verifichino perdite d'esercizio. Grazie a questo le Dta non dovranno più essere dedotte dal capitale a fini prudenziali e saranno invece incluse tra le attività ponderate per il rischio con un peso pari al 100%, come riconosciuto dal Comitato di Basilea lo scorso mese di dicembre. Non solo. Per ragioni di trasparenza informativa sul fenomeno, Bankitalia, Isvab e Consob hanno stabilito che dovranno essere illustrate le caratteristiche delle Dta (ovvero le attività per imposte anticipate iscritte in bilancio, relative a svalutazioni di crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile, i cui componenti negativi sono deducibili in più periodi d'imposta) e fornita la loro dinamica nell'esercizio: saldo iniziale, rigiro, trasformazione in credito d'imposta, saldo finale. Informativa, questa, che dovrà essere fornita a partire dalle relazioni informative successive al 31 marzo 2012. Il credito d'imposta che si dovesse manifestare per effetto della trasformazione delle Dta, dovrà essere trattato, per la quota eventualmente non compensata, come un'attività fiscale corrente. Non solo. La trasformazione delle Dta in Dta da perdite fiscali decorrerà a partire dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi. E la Dta che concorre alla determinazione della perdita fiscale di una società che partecipa al consolidato fiscale rimarrà iscritta, per la parte che si trasforma in credito d'imposta, nel bilancio della medesima società.

Tancredi Sequi

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