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Via libera definitivo del dl banche: moratoria sulle pendenze tributarie delle aziende in crisi

del 18/05/2012
di: La Redazione
Via libera definitivo del dl banche: moratoria sulle pendenze tributarie delle aziende in crisi
Moratoria di un anno dei debiti tributari per le imprese in crisi certificate da Equitalia. Nel giorno in cui il premier Mario Monti incontra il direttore dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera (si veda altro articolo in pagina 23), l'aula di Montecitorio dice sì, col parere favorevole del governo, a un ordine del giorno al disegno di legge sulle commissioni bancarie che impegna l'esecutivo a prevedere una moratoria di un anno dei debiti tributari per le imprese in difficoltà identificate da Equitalia. La misura, a firma di Maurizio Fugatti (Lega), dovrà essere attuata con un decreto del ministero dell'economia. Le nuove regole sulle commissioni bancarie, intanto, diventano legge: alla camera (374 sì, 75 contrari e 36 astenuti), dopo il voto di fiducia di mercoledì, passa il testo integrativo dei decreti liberalizzazioni e consolidamento conti pubblici, convertiti nelle leggi n. 214/2011 e n. 27/2012, che rivede alcune procedure d'accesso al credito: si reintroducono le commissioni per gli «scoperti», cancellate dai senatori con un emendamento al dl liberalizzazioni (causando la protesta, poi rientrata, dei vertici dell'Abi, l'Associazione bancaria italiana), esonerando però dal pagamento le famiglie e i correntisti in «rosso» per un massimo di 500 euro, e per non più di sette giorni consecutivi a trimestre. Inoltre, chi ravviserà intoppi nella concessione di un prestito potrà chiederne conto al prefetto; quest'ultimo, dopo essersi rivolto all'istituto per avere una spiegazione, avrà facoltà di girare la pratica all'Arbitro bancario finanziario (Abf), obbligato a pronunciarsi «non oltre trenta giorni dalla segnalazione». Nascerà, poi, entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, presso il ministero dell'economia, l'Osservatorio sull'erogazione del credito da parte delle banche alla clientela, con particolare riferimento alle imprese micro, piccole, medie e a quelle giovanili e femminili, nonché «sull'attuazione degli accordi, o protocolli volti a sostenere l'accesso al credito dei medesimi soggetti»; compiti dell'organismo l'analisi di tassi, commissioni ed altre condizioni accessorie e la diffusione di proposte migliorative, e ne faranno parte (senza percepire compensi, né rimborsi spese) due membri di via XX Settembre, uno del ministero dello sviluppo economico, uno della Banca d'Italia, un rappresentante delle associazioni dei consumatori, uno dell'Abi, tre esponenti delle imprese maggiormente rappresentative a livello nazionale e un componente delle organizzazioni di società finanziarie regionali. Cambia la disciplina del «rating di legalità» delle imprese: l'attribuzione dell'attestato di pagatore affidabile avverrà su richiesta di parte, e soltanto a società operanti in Italia con un fatturato minimo di 2 milioni, grazie a un successivo regolamento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e ad un decreto dei dicasteri dell'economia e dello sviluppo economico. Novità sulla governance dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, i cui membri sono stati dimezzati dal decreto Salva Italia, e che dovranno essere rinnovati nel mese di maggio, con deputati e senatori chiamati ad eleggere due (anziché quattro) commissari.

Simona D'Alessio

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