Consulenza o Preventivo Gratuito

Conti in rosso, zero commissioni

del 17/05/2012
di: di Simona D'Alessio
Conti in rosso, zero commissioni
Commissioni azzerate per chi andrà in «rosso» sul conto corrente, o sul fido, fino a 500 euro, per non più di sette giorni consecutivi, in un trimestre. È la novità più rilevante del disegno di legge C 5178 (integrativo dei decreti liberalizzazioni e consolidamento conti pubblici, convertiti nelle leggi n. 214/2011 e n. 27/2012), su cui il governo aveva posto la fiducia, votata ieri pomeriggio in aula a Montecitorio; il disco verde definitivo arriverà oggi, in tarda mattinata. La norma, che permetterà di non penalizzare più chi realizzerà uno «scoperto» dai 500 euro in giù, e per brevi periodi, non fa altro che ripristinare la «commissione di istruttoria veloce», introdotta dal decreto Salva-Italia, in base alla quale le commissioni applicate dagli istituti di credito saranno pari a zero soltanto se lo sconfinamento risulterà essere di pochi euro, e mantenuto per una manciata di giorni; frutto di un emendamento approvato nel passaggio del testo a palazzo Madama, durante l'esame in commissione industria, costituisce un'opportunità di risparmio significativo per i correntisti italiani, in tempo di crisi economica. Agli imprenditori che incontrano ostacoli nell'ottenere prestiti, invece, viene fornita una chance per vederci chiaro: il ddl, infatti, stabilisce che possano rivolgersi al prefetto, il quale sottoporrà la questione, se lo riterrà opportuno, all'Arbitro bancario finanziario (Abf), indicando «specifiche problematiche relative a operazioni e servizi bancari e finanziari, su istanza del cliente in forma riservata»; il prefetto, in sintesi, solleciterà l'istituto a fornire una risposta argomentata sulla «meritevolezza del credito», mentre l'Abf, una volta chiamato in causa, sarà tenuto a pronunciarsi non oltre 30 giorni dalla segnalazione. La necessità di monitorare l'andamento dei finanziamenti erogati, in tutto il paese, è alla base di un altro capitolo importante del provvedimento, ossia la costituzione «presso il ministero dell'economia e delle finanze, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore» della legge di un osservatorio sull'erogazione del credito e sulle relative condizioni da parte delle banche alla clientela, con particolare riferimento alle imprese micro, piccole, medie e a quelle giovanili e femminili, nonché «sull'attuazione degli accordi, o protocolli volti a sostenere l'accesso al credito dei medesimi soggetti»; alle riunioni dell'organismo, che analizzerà anche tassi, commissioni e altre condizioni accessorie del nostro sistema bancario, prenderanno parte due membri del dicastero di via XX Settembre, uno dello sviluppo economico, uno di Bankitalia, un rappresentante dei consumatori e dell'Abi, tre esponenti delle imprese maggiormente rappresentative a livello nazionale e un componente delle organizzazioni di società finanziarie regionali. Via libera, infine, al «rating di legalità» per le aziende che raggiungano un fatturato minimo di 2 milioni di euro, riferito alla singola impresa, o al gruppo di appartenenza, «secondo i criteri e le modalità stabilite da un regolamento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato da emanare entro 90 giorni» dall'entrata in vigore della normativa. Si tratta di una misura di valutazione del grado di rispetto delle regole dell'imprenditore, che ne attesta le qualità di buon pagatore. Il rating sarà usato come strumento premiale nell'accesso a prestiti e agevolazioni.
vota