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Scoperti bancari senza pagare nulla

del 16/05/2012
di: Simona D'Alessio
Scoperti bancari senza pagare nulla
Posta la fiducia, inizierà questo pomeriggio in aula a Montecitorio il voto sul provvedimento «commissioni bancarie». E il via libera definitivo al disegno di legge C 5178 (integrativo dei decreti liberalizzazioni e consolidamento conti pubblici, n. 29 del 24 /3/2012) arriverà nella tarda mattinata di giovedì. Approvato dai senatori con modifiche (si veda ItaliaOggi del 3/5/2012), il testo introduce una rilevante novità per gli utenti degli istituti di credito: si potrà andare in «rosso» fino a 500 euro, non più di 7 giorni ogni trimestre, senza pagare nulla alla banca. Una scelta dettata dal ripristino, nel ddl governativo, della «commissione di istruttoria veloce» voluta dal decreto «Salva-Italia» (n. 201/2011) per gli scoperti bancari, dopo che un emendamento di iniziativa parlamentare al dl liberalizzazioni aveva, al contrario, escluso che i clienti dovessero versare una somma per lo «sforamento». Palazzo Madama, con il parere positivo dell'esecutivo, ha effettuato un ritocco, si legge, proteggendo «le famiglie consumatrici titolari di conto corrente, nel caso di sconfinamenti pari o inferiori a 500 euro in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido, per un solo periodo, per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di sette giorni consecutivi».

Tutele anche per l'imprenditore che, ravvisando ostacoli nell'erogazione del credito, potrà rivolgersi al prefetto che segnalerà il caso all'arbitro bancario finanziario, tenuto a pronunciarsi entro 30 giorni. E, ancora, un tetto minimo di fatturato di 2 milioni (per singola impresa, o gruppo) farà scattare il rating di legalità, una specie di «bollino» sull'affidabilità del debitore (nel ripagare una passività) per soggetti virtuosi nei confronti del fisco e per chi si oppone ad intimidazioni criminali, denunciando tentativi di estorsione.

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