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Decreto legge 70/2011: credito d'imposta sulle assunzioni

del 15/05/2012
di: La Redazione
Decreto legge 70/2011: credito d'imposta sulle assunzioni
La Presidenza del consiglio dei ministri l'11 maggio ha annunciato l'approvazione del decreto attuativo previsto dal dl 70/2011. Si tratta di un decreto interministeriale approvato dalla Conferenza stato-regioni nella seduta del 10/5/12 che mira a sbloccare l'agevolazione prevista per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratori svantaggiati in sovrannumero rispetto alla base occupazionale al 13/5/11. Fin tanto che l'operatività non diventerà effettiva, sarà difficile convincere i datori di lavoro che assumere un lavoratore (in un periodo peraltro così difficile) avrà un costo ridotto grazie all'incentivo. La prudenza è obbligatoria considerato che già nel mese di ottobre 2011 un comunicato stampa del Ministero del lavoro dava per imminente l'avvio della misura agevolativa in quanto - si leggeva nel comunicato - «era giunto l'ok comunitario»; salvo poi non dare seguito dovendo anzi registrare anche modifiche con la legge di stabilità mesi novembre. Se quanto nuovamente anticipato con un comunicato stampa dovesse trovare concretezza normativa, i datori di lavoro delle aree svantaggiate del Paese che ne hanno diritto dovrebbero poter finalmente recuperare le somme spettanti e da essi anticipate in un periodo peraltro così difficile. Occorre però ricordare che ancora la compensazione del credito maturato, in questo anno di vigenza della norma non attuata (l'incentivo è in vigore dal 14 maggio dello scorso anno) , non sarà possibile. La palla infatti passerà infatti alle regioni che dovranno stabilire termini e modalità di fruizione del bonus con decreto dirigenziale, adottato entro 30 giorni dall'entrata in vigore del citato provvedimento, attuativo della legge. Per accedere al beneficio, gli interessati dovranno inoltrare apposita istanza alla regione competente che successivamente comunicherà l'ammissione al bonus, nei limiti delle risorse disponibili stanziate. Ricordiamo, infatti, che le risorse stanziate sono: Abruzzo (4 milioni di euro), Molise (1), Basilicata (2), Campania (20 milioni di euro), Calabria (20), Puglia (10), Sicilia (65) e Sardegna (20). Quindi, non ci sarà alcuna liquidità nel breve periodo per i datori di lavoro. Purtroppo, i termini di adozione dei provvedimenti sono troppo spesso ignorati da chi dovrebbe adottarli. Se il credito di imposta sembra aver imboccato una via d'uscita, rimangono ancora inattuati gli incentivi per l'occupazione femminile previste dalla legge 183/2011 e che dovevano essere adottati entro gennaio scorso. Inoltre, come le cronache di questi giorni ci fanno percepire con chiarezza, è ora di approvare il provvedimento attuativo previsto dal decreto 78/2010 che consentirebbe alle imprese che vantano crediti dalla pubblica amministrazione di compensarli con i debiti a ruolo presso Equitalia. Imprese alle quali al danno si aggiunge la beffa: spesso la crisi di liquidità non gli consente di ottenere il Durc necessario per poter essere pagate o concorrere a pubblici appalti. Senza contare che lo stesso Durc è necessario per godere di qualsiasi incentivo.
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