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Riforma del lavoro, partono le votazioni

del 15/05/2012
di: di Simona D'Alessio
Riforma del lavoro, partono le votazioni
Comincerà oggi, nel tardo pomeriggio, a Palazzo Madama la votazione degli emendamenti alla riforma del mercato del lavoro (S 3249) in XI commissione. Depositati lo scorso venerdì circa 150 subemendamenti al testo, dopo che i relatori di maggioranza (Maurizio Castro del Pdl e Tiziano Treu del Pd) e il governo avevano presentato significative correzioni, fra cui alcune di rilievo sulle collaborazioni a progetto (compenso minimo e ammortizzatori, si veda ItaliaOggi del 10/05/2012), si prevede che il provvedimento venga varato senza incidenti di percorso giovedì mattina dall'organismo parlamentare, per poi sbarcare in aula alla fine di questa o all'inizio della prossima settimana. Raggiunta l'intesa fra i partiti che appoggiano la squadra di Mario Monti, infatti, Palazzo Chigi punta adesso a ottenere il via libera dei senatori in tempi stretti, in modo da concludere la seconda lettura a Montecitorio entro il mese di giugno. Sul ddl è stato realizzato un vigoroso restyling, a partire dalle norme sui co.co.pro. che potranno ottenere un salario base, i cui contenuti saranno decisi con un successivo decreto ministeriale, tenendo conto dei compensi dei lavoratori autonomi e della media delle retribuzioni dei ccnl per i dipendenti che svolgono mansioni analoghe. Si allenta, poi, la stretta sulla «sanatoria» delle false partite Iva (fenomeno che riguarda 300-400 mila persone, in Italia): la versione originale della riforma obbligava a stipulare un contratto a tempo indeterminato se il 75% del reddito del prestatore d'opera proveniva dalla stessa azienda, se la durata della collaborazione era di oltre sei mesi e, infine, se fosse dotato di una scrivania in ufficio e sottoposto a vincoli e turni. Adesso, i primi due «paletti» cambiano, perché il corrispettivo deve essere pari a più dell'80% dei compensi totali del lavoratore e il periodo di attività sale a otto mesi, ma resta invariato il parametro della postazione fissa nella sede del committente (segnale di una vera e propria subordinazione) per far scattare l'assunzione. ente accessibile, che assicuri accoglienza e tutoraggio.

In conclusione, l'Inps dispone l'adeguamento dell'orario di apertura al pubblico degli sportelli delle agenzie. Il nuovo orario è fissato in un numero minimo di 28 ore settimanali, articolato come segue:

  • apertura antimeridiana per i cittadini e le imprese tutti i giorni dal lunedì al venerdì per almeno 20 ore settimanali,

  • apertura pomeridiana, riservata ai servizi di consulenza su appuntamento e agli intermediari legalmente riconosciuti, dal lunedì al giovedì per almeno 8 ore settimanali.

    Per le agenzie territoriali, infine, in ragione della minore disponibilità di risorse, particolarmente significativa in alcuni periodi dell'anno, l'Inps dispone un orario minimo di apertura al pubblico ridotto a 20 ore settimanali, limitate all'apertura antimeridiana, tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

    Il nuovo orario dovrà entrare in vigore entro il prossimo 1° settembre.

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