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Riscossione unica con lite pendente

del 15/05/2012
di: di Sergio Trovato
Riscossione unica con lite pendente
In seguito all'emanazione dell'avviso di accertamento, il comune può riscuotere integralmente l'Ici, l'Imu e gli altri tributi locali. A differenza dei tributi erariali, per quelli locali non è prevista la riscossione frazionata in pendenza del processo tributario. Lo ha stabilito la commissione tributaria regionale di Palermo, sezione XXX, con la sentenza n. 32 del 17 febbraio 2012. Per il giudice d'appello, la disciplina Ici «consente all'ente impositore di procedere all'iscrizione a ruolo dell'intero tributo accertato anche in pendenza del ricorso». Per i tributi comunali non sussiste alcuna graduazione della riscossione dell'imposta dovuta. Le amministrazioni locali hanno la facoltà di sospendere in via amministrativa l'esecutività degli atti impugnati. Altra possibilità offerta al ricorrente è quella di richiedere, se esistono i presupposti, al giudice la sospensione degli atti impositivi.

L'articolo 68 del decreto legislativo 546/1992 prevede la provvisoria esecuzione delle sentenze delle commissioni tributarie, graduando la riscossione dell'imposta in relazione al grado di giudizio e all'esito della controversia. Anche in deroga a quanto previsto nelle singole leggi d'imposta, il tributo oggetto di giudizio è dovuto per l'ammontare risultante dalla sentenza della commissione tributaria provinciale, e comunque non oltre i due terzi, se la stessa accoglie parzialmente il ricorso. Questa disposizione non è però applicabile ai tributi locali, in quanto fa esclusivo riferimento alle leggi d'imposta che prevedono la riscossione frazionata del tributo in pendenza del giudizio. E non vale quando la totale esecutività dell'atto impositivo (prevista per i tributi locali) obbliga il contribuente a un esborso immediato nelle more del giudizio di primo grado. Non essendo applicabile la norma processuale, si viene a determinare una situazione paradossale. L'articolo 68, infatti, impone il rimborso del tributo corrisposto in eccedenza rispetto a quanto stabilito dalla sentenza della commissione tributaria provinciale, con relativi interessi previsti dalle leggi fiscali, entro 90 giorni dalla notificazione del provvedimento del giudice. Il principio non può essere invocato dal contribuente per il rimborso dei tributi locali in caso di accoglimento del ricorso. Tuttavia, la diversità di disciplina non opera invece per le sanzioni tributarie, in base a quanto stabilito dall'articolo 19 del decreto legislativo 472/1997.

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