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Gli invii antiriciclaggio anonimi

del 15/05/2012
di: di Cristina Bartelli
Gli invii antiriciclaggio anonimi
Segnalazioni antiriciclaggio anonime, per i commercialisti, grazie allo scudo dell'ordine. L'ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili diventa, infatti, un filtro per le segnalazioni antiriciclaggio dei propri iscritti. Arriva, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 12 maggio, il decreto del 4 maggio 2012 del ministero dell'economia e delle finanze che riconosce la funzione, per l'ordine, di destinatario di segnalazioni di operazioni sospette (Sos) dai propri iscritti. In questo modo si dà attuazione alla disposizione della normativa antiriciclaggio (dlgs 231/200/) che ha previsto la possibilità per gli ordini appunto di essere gli interfaccia dei propri iscritti nel ricevere le indicazioni di anomalia ai fini riciclaggio riscontrate nella attività dei professionisti. Il vantaggio è quello, per chi si accorge di operazioni che possano rientrare nel riciclaggio, di non essere lui in prima persona a inviare la segnalazione all'unità di informazione finanziaria (Uif) ma di poter contare sullo scudo dell'ordine che rigira l'indicazione all'Uif. Dopo i notai e i consulenti del lavoro, che hanno ricevuto il via libera nel 2009, anche l'ordine dei dottori commercialisti si registra come sentinella antiriciclaggio. Sfogliando gli ultimi dati dell'Uif sulle segnalazioni delle operazioni sospette del secondo semestre 2011 emerge che i professionisti e gli operatori non finanziari restano fanalino di coda per quanto riguarda le segnalazioni antiriciclaggio. Nel 2011 il totale di Sos antiriciclaggio sono state 48.836, dagli intermediari finanziari ne sono arrivate 48.344, mentre dal mondo dei professionisti e degli operatori non finanziari 492. Un risultato in crescita se si considera, dati Uif alla mano, che nel 2008 ne erano state inviate 173, nel 2009, ancora di meno 136, per poi riprendersi nel 2010 con 223. Il decreto, pubblicato sabato, prevede dunque che il consiglio nazionale può ricevere dai propri iscritti le segnalazioni e che trasmette la segnalazione per via telematica, con modalità idonee a garantire la riferibilità della trasmissione dei dati ai soli soggetti interessati, nonché l'integrità delle informazioni trasmesse. Il Consiglio e l'Uif dovranno, entro 60 giorni, fissare, con una convenzione, le specifiche tecniche per la trasmissione in via telematica delle Sos e degli adempimenti necessari quando l'Uif ritiene di richiedere ulteriori informazioni ai fini dell'analisi o dell'approfondimento investigativo della segnalazione e della eventuale richiesta di archiviazione.

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