Consulenza o Preventivo Gratuito

Parte la stagione dei rimborsi Iva

del 30/01/2010
di: di Franco Ricca
Parte la stagione dei rimborsi Iva
Da lunedì prossimo, 1° febbraio, sarà possibile presentare il modello VR per chiedere il rimborso del credito Iva del 2009. Dalla stessa data, inoltre, è possibile presentare anche la dichiarazione annuale Iva 2010 in forma autonoma, che da quest'anno può essere utilizzata in ogni caso dai contribuenti a credito.

L'operazione «rimborso annuale». Sta per prendere il via la nuova stagione del rimborso annuale. Ancora per quest'anno, lo strumento da utilizzare è il modello VR, approvato in versione aggiornata con provvedimento dell'agenzia delle entrate del 15/1/2010, mentre per le novità procedurali previste dal dl 78/2009 bisognerà attendere i provvedimenti attuativi.

Il modello va presentato, a partire dal 1° febbraio e fino al termine ultimo stabilito per la presentazione della dichiarazione annuale, all'agente della riscossione competente per territorio. In proposito, nel corso del forum di ItaliaOggi del 22 gennaio scorso, l'Agenzia delle entrate ha sostanzialmente chiarito che la devoluzione alle direzioni regionali delle competenze nei confronti dei «grandi contribuenti» non è rilevante agli effetti della presentazione del modello VR all'agente della riscossione.

Ai sensi dell'art. 30 del dpr 633/72, possono chiedere il rimborso i contribuenti che si trovano in una delle situazioni appresso sinteticamente descritte.

1. Cessata attività

Quale che sia l'importo del credito (purché di almeno 11 euro), possono chiedere il rimborso i soggetti che hanno cessato l'attività nel corso del 2009.

2. Differenza di aliquote

Hanno diritto al rimborso i contribuenti che esercitano esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l'effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni. Questa condizione si intende realizzata se l'aliquota media sulle operazioni attive, aumentata del 10%, è inferiore a quella media sugli acquisti e sulle importazioni. Vanno esclusi dal calcolo le cessioni e gli acquisti, anche mediante leasing, di beni ammortizzabili

3. Operazioni con l'estero

Spetta il rimborso ai contribuenti che effettuano operazioni non imponibili (cessioni all'esportazione e intracomunitarie, operazioni assimilate, servizi internazionali ecc.) per ammontare superiore al 25% di tutte le operazioni effettuate.

4. Acquisti particolari

Se non ricorrono altri presupposti, è possibile chiedere il rimborso dell'Iva relativa agli acquisti e importazioni di beni ammortizzabili, come definiti agli effetti delle imposte sui redditi, e agli acquisti di beni e servizi per studi e ricerche.

5. Prevalenza di operazioni extraterritoriali

Il diritto al rimborso è riconosciuto anche ai contribuenti che hanno effettuato, nel corso dell'anno, prevalentemente operazioni escluse dal campo di applicazione dell'Iva per difetto del presupposto territoriale. La prevalenza sussiste se l'importo complessivo di tali operazioni supera il 50% di tutte le operazioni effettuate.

6. Soggetti non residenti in Italia

Possono chiedere il rimborso i soggetti d'imposta esteri, che hanno una posizione Iva in Italia accesa mediante l'istituto della rappresentanza fiscale, oppure mediante l'identificazione diretta.

7. Produttori agricoli

I produttori agricoli e ittici che applicano il regime speciale di cui all'articolo 34 e che hanno effettuato cessioni all'esportazione o intracomunitarie, nonché cessioni ex artt. 38-quater e 72 del dpr 633/72, possono chiedere il rimborso della cosiddetta Iva teorica, corrispondente alle percentuali compensative che risulterebbero applicabili alle suddette cessioni se fossero state imponibili.

8. Minore eccedenza del triennio

Qualora non ricorra nessuna delle ipotesi di cui sopra, si può chiedere il rimborso del minor credito d'imposta risultante dalle dichiarazioni dell'ultimo triennio. A decorrere da quest'anno, questa possibilità interessa anche le società aderenti all'Iva di gruppo, relativamente al credito che non hanno potuto conferire al gruppo al momento dell'adesione.

Importo minimo. Si ricorda che, nelle situazioni da 2 a 7, ulteriore requisito per l'accesso al rimborso è che l'eccedenza detraibile sia almeno di 2.582,28 euro.

L'anticipo della dichiarazione annuale. Come accennato, il dl 78/2009 ha previsto che i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso il credito annuale Iva, possono presentare la dichiarazione in forma autonoma, a decorrere dal 1° febbraio. Lo stesso provvedimento ha stabilito che i contribuenti che presentano la dichiarazione (autonoma) entro la fine di febbraio, sono esonerati dall'obbligo della comunicazione annuale dati. Al momento, sulla base del tenore della norma, l'agenzia delle entrate ha precisato che la facoltà di presentare la dichiarazione autonoma è preclusa ai contribuenti che hanno un saldo annuale a debito; sono fatte salve, ovviamente, le ipotesi in cui ricorre l'obbligo di presentare la dichiarazione autonoma.

vota