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Pronti i codici tributo per le sanzioni da pagare per la rimessione in bonis

del 12/05/2012
di: La Redazione
Pronti i codici tributo per le sanzioni da pagare per la rimessione in bonis
Pronti i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni dovute in caso di rimessione in bonis. A fissarli è la risoluzione n. 46 di ieri dell'Agenzia delle entrate. La risoluzione ricorda che l'articolo 2, comma 1, del dl 16/2012, il decreto fiscale, ha previsto che «La fruizione di benefici di natura fiscale o l'accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all'obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa» purché l'interessato, tra le altre condizioni, versi contestualmente l'importo pari alla misura minima della sanzione stabilita. Per consentire il versamento viene dunque istituito il codice tributo «8114» denominato «Sanzione di cui all'art. 11, comma 1, dlgs n. 471/1997, dovuta ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del dl n. 16/2012 - RIMESSIONE IN BONIS». Il codice tributo «8115» denominato «Sanzione di cui all'art. 11, comma 1, dlgs n. 471/1997, dovuta ai sensi dell'art. 2, comma 2, del dl n.16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS 5 per mille» riguarda invece gli enti che vogliono accedere al riparto del 5 per mille pur non avendo assolto tempestivamente agli adempimenti richiesti, e il «8116» denominato «Sanzione di cui all'art. 8, comma 1, dlgs n. 471/1997, dovuta ai sensi dell'art. 2, commi 3 e 3-bis, del dl n.16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS» il caso di cessione dell'eccedenza dell'imposta sul reddito delle società risultante dalla dichiarazione dei redditi del consolidato, per la quale la mancata indicazione degli estremi del soggetto cessionario e dell'importo ceduto non determina l'inefficacia a patto di versare la sanzione di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, nella misura massima stabilita.
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