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Enpacl, dal 2013 sistema contributivo

del 11/05/2012
di: La Redazione
Enpacl, dal 2013 sistema contributivo
È pronta la riforma delle pensioni per i consulenti del lavoro. La commissione costituita ad hoc, che già in passato ha portato a termine un primo intervento parziale, sotto la nuova presidenza di Alessandro Visparelli ha concluso infatti il restyling. Le nuove regole saranno al vaglio dell'assemblea dei delegati del 28 giugno e poi andranno ai ministeri vigilanti per l'ok definitivo prima di entrare in vigore il 1° gennaio 2013. Alcuni dei contenuti della riforma sono stati anticipati a Milano durante la giornata nazionale della previdenza. A cominciare dal cambio di metodo di calcolo di tutte le prestazioni, oggi determinate in misura fissa. Si passerà infatti, come suggerito dalla legge 211/2011 (cd riforma Fornero), al metodo contributivo in quanto quest'ultimo riesce a mantenere attuarialmente neutre le prestazioni, al mutare nel tempo della misura dei contributi e della speranza di vita. L'applicazione del nuovo metodo di calcolo avverrà nel rispetto delle anzianità maturate e varrà quindi per il futuro. L'attuale contributo soggettivo è oggi stabilito in misura fissa, distinto per classi di anzianità di iscrizione all'ente, a prescindere dalla capacità reddituale di ciascun iscritto. Con il nuovo anno il versamento alla cassa previdenziale sarà determinato in misura percentuale (12%) sul reddito professionale, con una misura minima (circa 2.000 euro) e una massima (circa 11.000 euro). Novità in vista anche per il contributo integrativo (a carico del cliente) che il professionista riscuote in fattura e riversa all'ente. L'attuale percentuale del 2% sarà innalzata al 4% (con un minimo di 300 euro), di cui il 3% valorizzato in termini previdenziali e l'1% impiegato per ristabilire l'equilibrio del sistema. In linea con le recenti decisioni assunte dal governo per l'assicurazione generale obbligatoria, anche i consulenti del lavoro andranno in pensione più tardi per effetto dell'innalzamento dell'aspettativa di vita. L'aumento sarà graduale nel tempo: 66 anni di età nel 2013 e poi innalzamenti di 1 anno di età ogni 3 anni di tempo. In analogia, verrà innalzata l'età di pensionamento per anzianità, portandola a 60 anni e, gradualmente, varrà il solo requisito minimo di 40 anni di contribuzione, contro i 35 di oggi.

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