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Licenziamenti, corsia preferenziale per ricorsi

del 11/05/2012
di: Antonio Ciccia
Licenziamenti, corsia preferenziale per ricorsi
Udienze ad hoc per i ricorsi contro i licenziamenti, senza deroghe al calendario. I capi degli uffici giudiziari devono monitorare l'andamento dei processi e garantire che non ci siano, nella prassi, rinvii o udienze saltate. Alcuni emendamenti al decreto Fornero ritoccano le disposizioni sul processo sui nuovi licenziamenti. Si tratta di ritocchi tecnici, tra cui spicca la particolare attenzione ai tempi del giudizio. Vediamo di esaminare, dunque, le modifiche proposte al testo del decreto.

Udienza. Un primo emendamento chiarisce le modalità di fissazione dell'udienza di comparizione delle parti nel procedimento di tutela urgente contro i licenziamenti. La convocazione può essere fatta anche con la posta elettronica certificata; vengono, poi, previsti due termini, il primo per la notifica del ricorso e del decreto di fissazione (non inferiore a 25 giorni prima dell'udienza), e un secondo termine, non inferiore a cinque giorni prima della stessa udienza, per la costituzione del resistente. Il termine per la fissazione dell'udienze viene allungato, anche se di poco, a 40 giorni. Viene chiarito che la possibilità per il giudice di disporre anche d'ufficio gli atti di istruzione ritenuti indispensabili è riconosciuta nell'ambito delle previsioni di cui all'articolo 421 del codice di procedura civile: quindi è escluso il giuramento decisorio, ma sono ammesse le richieste di informazioni ai sindacati, e comparizione di soggetti che non potrebbero di regola essere sentiti come testimoni.

Nel processo del lavoro, in effetti, il margine di manovra del giudice, in campo istruttorio, è più ampio che nel rito ordinario: questi confini non sono superabili nei processi sui licenziamenti.

Calendario dedicato e sorvegliato. La riforma prevede che ci siano giorni dedicati alle udienze per i licenziamenti. Un emendamento si preoccupa che questa previsione non rimanga lettera morta. A questo scopo viene previsto che i capi degli uffici giudiziari vigilino sull'osservanza della previsione. I magistrati dirigenti sono chiamati a controllare che i magistrati osservino in pratica questa corsia preferenziale.

Attenzione alle decadenze. Alcuni emendamenti si occupano di scadenze per il compimento di alcuni adempimenti processuali. In particolare si precisa che il termine di 30 giorni previsto per la presentazione dell'opposizione avverso l'ordinanza di accoglimento o di rigetto della domanda di tutela urgente contro i licenziamenti è fissato a pena di decadenza. Una volta trascorso non si può più fare opposizione. Stessa natura ha la scadenza per impugnare in corte di appello la sentenza del tribunale che si è pronunciato sul licenziamento. L'emendamento precisa che il mezzo di impugnazione previsto avverso la sentenza che decide sul ricorso assume la veste del reclamo davanti alla Corte d'appello e che esso si propone con ricorso da depositarsi, a pena di decadenza, entro 30 giorni dalla comunicazione, o dalla notificazione se anteriore. Anche in questo caso il decorso del termini comporta l'inammissibilità dell'impugnazione.

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