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Fuori dall'appalto chi non fa il tagliando alla Soa

del 09/05/2012
di: Dario Ferrara
Fuori dall'appalto chi non fa il tagliando alla Soa
Fuori dalla gara d'appalto chi non fa il tagliando alla Soa. L'attestazione, infatti, vale cinque anni a patto che l'azienda chieda tempestivamente e superi la verifica triennale e risulta sempre necessaria in ogni fase che riguarda l'affidamento dell'opera pubblica. La sentenza 2247/12 della quinta sezione del Consiglio di stato conferma il cambio di orientamento giurisprudenziale.

Richiesta intempestiva - Legittima l'esclusione dell'impresa dalla gara bandita dal Comune per la gestione e la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica. Non si scherza con l'attestazione rilasciata dalle Società organismo di attestazione (donde la sigla) che certifica «l'esistenza dei requisiti di capacità tecnica, finanziaria e gestionale» in capo all'impresa che partecipa alle gare e punta all'affidamento di lavori o appalti pubblici. Durante l'istruttoria del giudizio di primo grado si accerta che l'azienda «incriminata» non chiede tempestivamente la revisione triennale della Soa posseduta: rilasciata il 24 novembre 2006, l'attestazione ha validità quinquennale, con obbligo di verifica triennale entro il 23 novembre 2009; la ditta invece presenta l'istanza per il rinnovo della certificazione solo il 9 ottobre 2009 e l'ottiene il 14 dicembre. Insomma: nel periodo della richiesta di rinnovo la società è priva di una valida attestazione: non ha infatti rispettato il termine di sessanta giorni prima della scadenza del termine per sottoporsi a verifica triennale, stabilito dagli articoli 15 e 15 bis dpr 34/2000.

Giurisprudenza in termini - Ai fini dell'efficacia della certificazione senza soluzione di continuità per tutto il quinquennio non risulta sufficiente il mero esito positivo della verifica triennale, è invece necessario che il procedimento di revisione si concluda entro la scadenza triennale di iniziale validità (cfr. sentenza 4477/10). In precedenza Palazzo Spada ha stabilito che l'impresa può sottoporsi a verifica anche dopo la scadenza, ma comunque non può partecipare alle gare nel periodo compreso fra la scadenza del triennio e l'effettuazione della verifica con esito positivo. (cfr. sentenza 3878/09). I requisiti di qualificazione devono sussistere al momento della presentazione dell'offerta e in ogni successiva fase del procedimento: bisogna tutelare l'affidamento della stazione appaltante e la par condicio fra i partecipanti.

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