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Assistenza anziani, dominano gli immigrati senza qualifiche

del 08/05/2012
di: La Redazione
Assistenza anziani, dominano gli immigrati senza qualifiche
L'assistenza domiciliare e quella agli anziani sempre più nelle mani di soggetti immigrati e senza qualifiche. È il prodotto della crisi economica, ma anche dalle scelte della politica che alla crisi ha risposto tagliano i servizi per la cura e l'assistenza ai pazienti. È l'allarme che arriva da una recente indagine effettuata dalla Federazione europea delle associazioni, che ha analizzato le ripercussioni della crisi economica internazionale sulla professione infermieristica in 34 paesi europei. Secondo il rapporto, negli ultimi tempi si è assistito a una riduzione dei posti di lavoro in tutta Europa, al congelamento dei salari o addirittura alla riduzione delle retribuzioni degli infermieri e a una diminuzione sia nelle assunzioni, sia della possibilità di conservare il posto di lavoro. Tutto questo si è tradotto in un più gravoso carico di lavoro per gli infermieri per poter mantenere gli standard di qualità delle prestazioni. Per quanto riguarda l'Italia in particolare il rapporto rileva che «molti degli infermieri andati in pensione nel 2009 non sono stati sostituiti per la diretta decisione del governo di tagliare i costi della sanità». Piuttosto, si è preferito reclutare «infermieri stranieri a basso costo». Al 31 dicembre 2010, secondo i dati della Federazione dei Collegi Ipasvi, gli infermieri stranieri erano oltre 38 mila, cioè più del 10,3% del totale, ma con differenze regionali anche importanti: per esempio, al Nord, la presenza di stranieri è doppia o tripla di quella rilevata al Sud. Nel frattempo, però, anche gli immigrati senza una formazione infermieristica hanno continuano a raggiungere il nostro paese perché «il governo non è stato in grado di mantenere sotto controllo il fenomeno dell'immigrazione».
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