Consulenza o Preventivo Gratuito

Iva, gli scambi interni a -0,1%

del 08/05/2012
di: di Valerio Stroppa
Iva, gli scambi interni a -0,1%
La crisi morde anche le entrate tributarie. Che nel primo trimestre del 2012 complessivamente tengono (+0,7% sul 2011), ma che fanno segnare una flessione nel mese di marzo (-6,2%). L'Iva sugli scambi interni diminuisce dell'1,9%, a testimonianza di una domanda nazionale in calo, mentre quella sulle importazioni registra nel trimestre un +7,7% che mantiene stabile il gettito Iva complessivo (-0,1%, ma -1,8% nel mese di marzo). È quanto emerge dal bollettino sulle entrate tributarie diffuso ieri dal dipartimento delle finanze, che evidenzia tuttavia come «pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa, il gettito del primo trimestre del 2012 risulta essenzialmente stabile per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011».

Nei primi tre mesi dell'anno sono affluiti alle casse dell'erario circa 88 miliardi di euro, con un lieve incremento dello 0,7% (+578 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per quanto attiene alle imposte sui redditi, l'Irpef resta invariato intorno a quota 43,3 miliardi, mentre l'Ires cresce del 3% (+34 milioni di euro), grazie ai versamenti effettuati dai soggetti con esercizio a cavallo dell'anno (ossia imprese «non solari»). Tra le persone fisiche il calo maggiore si registra tra i lavoratori autonomi, le cui ritenute ai fini Irpef scendono di 60 milioni di euro (-1,7% nel trimestre e -3,8% a marzo). Spicca il crollo del 63% per le ritenute a titolo di acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o detraibili, come i bonus 36% o 55%, ma va ricordato che il dl n. 98/2011 ha previsto, a partire dal 6 luglio 2011, la riduzione della ritenuta obbligatoria dal 10% al 4%.

Le imposte indirette fanno segnare nel primo trimestre 2012 una crescita dell'1,4%, quantificata in valore assoluto in 549 milioni di euro. Andamento double face, come detto, per l'Iva: quella sugli scambi interni cala dell'1,9% (nonostante l'incremento di un punto percentuale di aliquota rispetto al medesimo periodo 2011), quella sull'import balza a +7,7%. Numeri che, spiega il Df, da un lato vengono influenzati «dall'indebolimento del ciclo economico e della domanda interna» (commercio -7,7%, industria -7%), e dall'altro lato «dell'incremento dei flussi in valore delle importazioni extra-Ue dovuto ai rialzi del prezzo del petrolio (pari nel primo bimestre 2012 a 113$/bbl con un incremento tendenziale del 14,7%)». La crisi non risparmia le imposte sulle transazioni (-4,3%), a cominciare da quelle immobiliari: imposte di registro -7,5%, imposte di bollo -3,9, diritti catastali -4,7%.

L'imposta di fabbricazione sugli oli minerali vola nel trimestre a +21,9%, trascinata dagli aumenti delle accise sui carburanti varati in due tranche dai dl n. 98/2011 e n. 201/2011.

Positivo pure l'andamento delle entrate rivenienti dai giochi, con i «gratta e vinci» che registrano un +14,7%, mentre diminuiscono ulteriormente i proventi fiscali dal lotto (-178 milioni di euro, pari a -10,2%).

Per quanto concerne il recupero dell'evasione, dal 1° gennaio al 31 marzo 2012 gli incassi derivanti dai ruoli si sono attestati a 1.618 milioni di euro (+5,0%). Gli enti locali hanno invece incamerato oltre 5,1 miliardi di euro, con una crescita del gettito del 5,5%, spinta prevalentemente dal rincaro delle addizionali regionali Irpef (+23%).

vota