Nei primi tre mesi dell'anno sono affluiti alle casse dell'erario circa 88 miliardi di euro, con un lieve incremento dello 0,7% (+578 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per quanto attiene alle imposte sui redditi, l'Irpef resta invariato intorno a quota 43,3 miliardi, mentre l'Ires cresce del 3% (+34 milioni di euro), grazie ai versamenti effettuati dai soggetti con esercizio a cavallo dell'anno (ossia imprese «non solari»). Tra le persone fisiche il calo maggiore si registra tra i lavoratori autonomi, le cui ritenute ai fini Irpef scendono di 60 milioni di euro (-1,7% nel trimestre e -3,8% a marzo). Spicca il crollo del 63% per le ritenute a titolo di acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o detraibili, come i bonus 36% o 55%, ma va ricordato che il dl n. 98/2011 ha previsto, a partire dal 6 luglio 2011, la riduzione della ritenuta obbligatoria dal 10% al 4%.
Le imposte indirette fanno segnare nel primo trimestre 2012 una crescita dell'1,4%, quantificata in valore assoluto in 549 milioni di euro. Andamento double face, come detto, per l'Iva: quella sugli scambi interni cala dell'1,9% (nonostante l'incremento di un punto percentuale di aliquota rispetto al medesimo periodo 2011), quella sull'import balza a +7,7%. Numeri che, spiega il Df, da un lato vengono influenzati «dall'indebolimento del ciclo economico e della domanda interna» (commercio -7,7%, industria -7%), e dall'altro lato «dell'incremento dei flussi in valore delle importazioni extra-Ue dovuto ai rialzi del prezzo del petrolio (pari nel primo bimestre 2012 a 113$/bbl con un incremento tendenziale del 14,7%)». La crisi non risparmia le imposte sulle transazioni (-4,3%), a cominciare da quelle immobiliari: imposte di registro -7,5%, imposte di bollo -3,9, diritti catastali -4,7%.
L'imposta di fabbricazione sugli oli minerali vola nel trimestre a +21,9%, trascinata dagli aumenti delle accise sui carburanti varati in due tranche dai dl n. 98/2011 e n. 201/2011.
Positivo pure l'andamento delle entrate rivenienti dai giochi, con i «gratta e vinci» che registrano un +14,7%, mentre diminuiscono ulteriormente i proventi fiscali dal lotto (-178 milioni di euro, pari a -10,2%).
Per quanto concerne il recupero dell'evasione, dal 1° gennaio al 31 marzo 2012 gli incassi derivanti dai ruoli si sono attestati a 1.618 milioni di euro (+5,0%). Gli enti locali hanno invece incamerato oltre 5,1 miliardi di euro, con una crescita del gettito del 5,5%, spinta prevalentemente dal rincaro delle addizionali regionali Irpef (+23%).
