Tali correttivi sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale solamente lo scorso 28 Aprile (appena due giorni prima del differimento del termine previsto dal dl 16/2012 convertito dalla legge 44/2012). A tale ritardo farà seguito ancora una lunga serie di passaggi necessari a verificare la congruità dei ricavi dichiarati: la predisposizione finale del software di Gerico e, successivamente, l'intervento delle varie case di software chiamate a predisporre i cosiddetti dichiarativi.
Pertanto, ha evidenziato il presidente nazionale tributaristi Lapet Roberto Falcone nella lettera inviata il 2 maggio scorso al ministro dell'Economia e delle finanze Mario Monti: «Tutto ciò implica una corsa contro il tempo da parte dei consulenti fiscali poiché la compilazione degli studi di settore, a causa di questi ritardi, può essere effettuata solo a ridosso delle scadenze previste per il pagamento dei saldi e primi acconti d'imposta. È auspicabile e ragionevole l'opportunità di concedere una proroga dei pagamenti delle imposte dirette, in scadenza al 16 Giugno, nell'ottica anche di un pieno rispetto dei principi sanciti dallo Statuto del contribuente».
