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Ingiunzione rafforzata

del 05/05/2012
di: Sergio Trovato
Ingiunzione rafforzata
Anche dal prossimo anno i concessionari iscritti all'albo ministeriale potranno continuare a effettuare la riscossione coattiva di tributi locali e altre entrate patrimoniali utilizzando l'ingiunzione «rinforzata». Inoltre, le entrate locali devono essere versate sul conto corrente postale o bancario «dedicato» dei concessionari, qualora gli enti affidino a questi soggetti la riscossione. Lo prevede l'articolo 5, comma 8 bis, del dl sulle semplificazioni fiscali in sede di conversione in legge.

Questa nuova disposizione, che sostituisce la lettera gg-septies) dell'articolo 7, comma 2 del dl Sviluppo (70/2011),di fatto, ripristina l'ingiunzione fiscale quale strumento alternativo al ruolo per la riscossione delle entrate locali, che era stato formalmente abrogato a partire dal 2013 proprio dalla norma del dl Sviluppo.

Quindi, il recupero coatto delle entrate locali può avvenire tramite ingiunzione fiscale, mentre l'articolo 29 del dl Milleproroghe (216/2011), in sede di conversione, aveva stabilito la sua utilizzabilità solo fino al 2012. Invece, anche dal 2013 i concessionari potranno riscuotere le entrate a mezzo ingiunzione facendo ricorso alle misure esecutive che la legge consente di adottare per la riscossione coattiva privilegiata a mezzo ruolo. Hanno la facoltà di avvalersi dell'ingiunzione «rinforzata», facendo ricorso alle procedure esecutive anche cautelari, come ganasce fiscali e iscrizioni ipotecarie, in base alle disposizioni contenute nel Dpr 602/1973 di cui si avvalgono gli agenti della riscossione.

Per i Comuni, tra l'altro, non c'è più l'obbligo di riscuotere direttamente le entrate spontanee o volontarie. L'articolo 5 del dl fiscale, infatti, prevede che i concessionari possono continuare a riscuotere le entrate spontanee dei comuni, sia tributarie che extratributarie, e dispone che le somme debbano essere versate su uno o più conti correnti di riscossione, postali o bancari, intestati al soggetto affidatario e dedicati alla riscossione delle entrate dell'ente affidante, sui quali devono affluire tutte le somme riscosse. La norma, infine, precisa che il riversamento va effettuato sul conto corrente di tesoreria dell'ente, al netto dell'aggio e delle spese anticipate dal concessionario, entro la prima decade di ogni mese con riferimento alle somme accreditate nel mese precedente.

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