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Fisco soft per chi rientra

del 05/05/2012
di: di Daniele Cirioli
Fisco soft per chi rientra
Tasse scontate ai «cervelli» che rimpatriano. Infatti, chi si occupi in Italia da dipendente, autonomo, collaboratore o impresa, dopo aver passato due anni all'estero per lavoro dopo la laurea o per conseguirvi un titolo accademico, pagherà le tasse su un'imponibile ridotto dell'80% (90% se donna) per cinque anni, dal 2011 al 2015. Il via libera operativo al bonus fiscale, previsto a favore dei soggetti nati dopo il 1° gennaio 1969 dalla legge n. 238/2010 e ampliato dalla legge n. 14/2012 (conversione dl n. 216/2011, Milleproroghe), arriva dalla circolare n. 14 emessa ieri dall'agenzia delle entrate. Per i rimpatriati che sono occupati da dipendenti, i datori di lavoro devono emettere un nuovo Cud entro il 31 maggio per consentire il recupero del bonus del 2011.

I beneficiari. L'incentivo spetta ai cittadini dell'Ue, nati dal 1° gennaio 1969, in possesso di determinati requisiti maturati a partire dal 20 gennaio 2009. In particolare, spiega l'agenzia, si distinguono due categorie:

a) cittadini che dal 20 gennaio 2009: sono in possesso di laurea; hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia; negli ultimi due anni o più hanno risieduto fuori dal proprio paese d'origine e dall'Italia svolgendovi continuativamente attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o d'impresa;

b) cittadini che dal 20 gennaio 2009: hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia; negli ultimi due anni o più hanno risieduto fuori dal proprio paese d'origine e dall'Italia conseguendovi un titolo di laurea o una specializzazione post lauream.

In pratica, precisa l'agenzia, hanno titolo al bonus chi aveva i requisiti al 20 gennaio 2009 e anche chi li maturi successivamente, ma comunque prima dell'avvio dell'attività di lavoro in Italia che rappresenta l'ulteriore condizione per l'incentivo.

Avvio attività di lavoro. Infatti, l'avvio di un'attività di lavoro rappresenta il presupposto per il riconoscimento del bonus. Tale attività, spiega l'agenzia, può essere di lavoro dipendente (assunzione da parte di un datore di lavoro); di collaborazione (co.co.co. o lavoro a progetto); di lavoro autonomo, ossia artistica o professionale; o anche d'impresa. E può essere avviata in forma individuale o associata (società tra professionisti, ecc.), senza necessità di attinenza con l'attività di studio o di lavoro già svolta all'estero.

Il rimpatrio. Ultima condizione è il rimpatrio. Infatti, i lavoratori devono trasferire in Italia residenza e domicilio entro tre mesi dall'avvio dell'attività. L'agenzia precisa che il rimpatrio può esserci stato anche prima dell'avvio del lavoro, purché funzionale all'avvio dell'attività stessa. Tal è, senza necessità di verifiche, quando sia avvenuto (o avvenga) nei tre mesi che precedono l'inizio dell'attività.

Il bonus. L'incentivo consiste nella riduzione delle tasse per cinque anni (periodi d'imposta) ossia dal 2011 al 2015. In particolare, l'imponibile fiscale è ridotto dell'80% (90% alle donne). Per la determinazione del reddito, spiega l'agenzia, si applicano comunque le ordinarie norme del Tuir, scomputando dal reddito complessivo gli oneri deducibili e tenendo conto delle detrazioni per carichi di famiglia e per tipo di reddito considerando il reddito ridotto per effetto del bonus.

Il recupero. Per il recupero del bonus relativo al 2011, l'agenzia riapre i termini per l'emissione del Cud da parte dei datori di lavoro fino al 31 maggio, al fine di consentire un nuovo conguaglio. Altrimenti, resta l'istanza di rimborso all'agenzia delle entrate.

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