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Unico 2012, gli acconti al centro

del 04/05/2012
di: di Andrea Bongi
Unico 2012, gli acconti al centro
Dichiarazioni 2012, più importanti gli acconti che i saldi d'imposta. Per la prima volta in sede di predisposizione del modello Unico i contribuenti dovranno infatti prestare più attenzione alla determinazione degli acconti dovuti per l'anno 2012 che non per i saldi da versare per l'anno 2011. Qualche esempio: gli effetti dei beni concessi in godimento ai soci a valori inferiori a quelli di mercato, l'assoggettamento alla disciplina delle comodo per le società che chiudono tre esercizi, 2011 compreso, in perdita fiscale, i contribuenti minimi per i quali il 2012 è anno di trapasso verso nuovi sistemi di tassazione, l'Irap che in virtù delle deduzioni maggiorate sul cuneo fiscale in vigore dal 1° gennaio 2012 e della nuova deducibilità analitica del costo del lavoro, promette abbattimenti del carico tributario su imprese e professionisti.

Sono queste alcune delle variabili che nei prossimi giorni, durante i conteggi dei modelli Unico 2012, andranno esaminate e sulle quali sarà opportuno riflettere per decidere se rivedere o meno gli importi degli acconti 2012 attraverso un ricalcolo su base previsionale. In molti casi questa situazione, davvero strana, che si è venuta a creare dipende dal vortice di provvedimenti in materia fiscale emanati con le quattro manovre del 2011 i cui effetti decorrono, nella maggior parte dei casi, proprio dal 1° gennaio 2012.

Capitolo a parte la nuova imposta municipale immobiliare. Qui il primo, o i primi versamenti, saranno necessariamente in acconto con l'obbligo del ricalcolo a conguaglio in sede di versamento a saldo entro il 16 dicembre 2012.

Minimi ed ex minimi. Ma torniamo ai contribuenti minimi. Per questi ultimi il 2011 è il periodo d'imposta in cui cessa il regime agevolato introdotto dalla legge n. 244 del 2007. Dal 1° gennaio questi contribuenti saranno stati catapultati o nel nuovo regime dei minimi, o nel regime dei c.d. ex minimi. Per i primi l'aliquota dell'imposta sostitutiva dovuta per il 2012 scenderà drasticamente dal 20 al 5%. Per i secondi sarà invece proprio la scomparsa dell'imposizione sostitutiva e il ritorno all'Irpef nei modi ordinari a caratterizzare il periodo d'imposta 2012. Per entrambi gli acconti dovuti su base storica per l'anno 2012 saranno però da rivedere. I nuovi minimi rischierebbero infatti di versare somme maggiori rispetto alla nuova aliquota del 5%, mentre per gli ex minimi andrebbe chiarito se il versamento degli acconti 2012 dell'imposta sostitutiva sarà poi recuperabile nel regime Irpef al quale assoggetteranno il loro reddito.

Irap. Anche le novità in materia di imposta regionale sulle attività produttive introdotte dalla c.d. manovra Monti, dl 201/2011, dovranno essere prese in debita considerazione al momento della determinazione degli acconti dovuti per il periodo d'imposta 2012. La revisione in aumento delle detrazioni sul cuneo fiscale potrebbero infatti determinare nell'anno 2012 un minor carico dell'imposta regionale che deve essere attentamente valutato riducendo, su base previsionale, gli importi dovuti a titolo di acconto. La nuova deducibilità analitica dell'Irap dalle imposte sui redditi, anch'essa in vigore dal 1° gennaio 2012, potrebbe invece consigliare il ricalcolo degli acconti Ires/Irpfef per quelle imprese e per quei lavoratori autonomi che utilizzano in modo massiccio personale dipendente ed assimilato.

Società di comodo. Anche le novità in materia di società di comodo e di beni concessi in godimento ai soci introdotte dalla manovra di Ferragosto (dl 138/2011), possono lasciare il segno al momento della determinazione degli acconti d'imposta dovuti per il 2012. In entrambi i casi qualora si siano verificate le condizioni previste da entrambe le disposizioni il contribuente dovrà infatti adeguare gli acconti dovuti per il 2012 come se tali norme fossero già in vigore nel periodo d'imposta 2011.

Sugli acconti ci sarà dunque da lavorare sodo. Visti il perdurare della crisi economico-finanziaria nessun euro deve andare sprecato.

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