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Il processo tributario con la Pec

del 04/05/2012
di: di Sergio Trovato
Il processo tributario con la Pec
Parte l'informatizzazione del processo tributario. Per le comunicazioni e notificazioni è possibile utilizzare la posta elettronica certificata. In attuazione delle disposizioni contenute nel Codice dell'amministrazione digitale viene anticipata l'attuazione dell'informatizzazione del processo tributario, limitatamente alle comunicazioni inviate dalle segreterie delle commissioni tributarie, con evidenti vantaggi sia per gli uffici che per le parti. Le comunicazioni degli atti processuali, infatti, devono essere spedite all'indirizzo Pec dichiarato dalle parti nel ricorso o nel primo atto difensivo. Queste disposizioni sono contenute nel decreto 7425 del 26 aprile 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio, emanato dal direttore del dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia, che entrerà in vigore il prossimo 15 maggio.

La finalità del provvedimento ministeriale è quella di potenziare l'utilizzo della posta elettronica certificata nel processo che si svolge innanzi alle commissioni tributarie, per velocizzare le comunicazioni e anche per contenere i costi per la spedizione degli atti a mezzo del servizio postale.

Per assicurare l'efficienza e la celerità del processo, l'articolo 39 del dl 98/2011, convertito dalla legge 111/2011, ha previsto che le comunicazioni degli atti del processo possano essere effettuate all'indirizzo di posta elettronica certificata del difensore o delle parti, che deve essere indicato nel ricorso o nel primo atto difensivo. Nel provvedimento è espressamente disposto che per i professionisti l'indirizzo deve coincidere con quello comunicato ai rispettivi albi o collegi.

L'articolo 39 ha demandato a un decreto ministeriale il compito di fissare le regole per consentire l'utilizzo delle nuove tecnologie e individuare le commissioni tributarie nelle quali possono essere gradualmente applicate le procedure informatiche. Le disposizioni del decreto, infatti, si applicano alle comunicazioni che devono essere inviate dal 16 maggio da parte degli uffici di segreteria delle commissioni tributarie provinciali e regionali dell'Umbria e del Friuli-Venezia Giulia, relativamente ai ricorsi notificati dal 7 luglio 2011. Tuttavia le parti interessate, con apposita istanza, possono richiedere che le nuove modalità di comunicazione siano applicate anche ai ricorsi pendenti alla stessa data. Con successivi decreti verranno poi individuate le segreterie delle commissioni tributarie presso le quali in futuro potranno essere utilizzate le notifiche telematiche.

In base all'articolo 16 del decreto legislativo 546/1992, richiamato nel decreto direttoriale, le comunicazioni sono fatte mediante avviso della segreteria della commissione tributaria, il quale viene consegnato alle parti che ne rilasciano ricevuta. La norma prevede che le comunicazioni possano essere fatte anche tramite l'utilizzo del servizio postale in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento. Mentre con la notificazione si procede alla consegna di un atto del processo (per esempio, una copia del ricorso oppure un atto di intervento nella causa), con la comunicazione si provvede a dare la notizia di un atto o di un fatto.

La segreteria comunica l'avviso di trattazione della causa, il rinvio nei casi previsti dalla legge o il dispositivo della sentenza. Le comunicazioni devono essere effettuate nel domicilio eletto. In mancanza dell'elezione di domicilio vanno fatte nella residenza dichiarata dalla parte nell'atto di costituzione in giudizio. Le eventuali variazioni riguardanti elezione di domicilio, residenza dichiarata o sede hanno effetto dal decimo giorno successivo a quello in cui sia stata notificata la denuncia di variazione alla segreteria della commissione tributaria e alle parti costituite. Quando mancano o sono assolutamente incerti questi dati oppure non è indicata la sede nel territorio dello Stato, le comunicazioni vanno fatte presso la segreteria della commissione tributaria. La variazione dell'indirizzo Pec, invece, produce effetti dal decimo giorno successivo a quello in cui sia stata notificata alla segreteria del giudice tributario.

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