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Ace, limiti agli esercizi a cavallo

del 01/05/2012
di: di Norberto Villa
Ace, limiti agli esercizi a cavallo
L'Ace inciampa sui periodi d'imposta di durata superiore all'anno. Rischio rinvio dell'agevolazione per i soggetti costituiti a fine 2010. La possibilità di applicare l'Ace nel periodo d'imposta in chiusura al 31/12/2011 deve fare i conti con due disposizioni contenuti nella norma che ha introdotto l'agevolazione. L'applicazione dell'aiuto per tali situazioni (periodo d'imposta chiuso al 31/12/2011) sembrerebbe scontata in forza di quanto previsto dal comma 9 dell'art. 1 del decreto 201/2012.

I periodi d'imposta 2011-2012. Nel caso di costituzione di un soggetto Ires alla fine dell'anno 2010 non è infrequente che lo stesso fissi la chiusura del primo esercizio (e quindi del suo primo periodo d'imposta) al 31/12/2011. L'esempio è della società costituita il 10/12/10 con primo periodo d'imposta compreso tra tale data e il 31 dicembre 2011. Per verificare l'applicabilità a tale periodo dell'aiuto alla crescita economica oltre a quanto contenuto nel comma 9 sopra riportato occorre anche considerare che il comma 2 della norma istitutiva prevede che «il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale individuata con il provvedimento di cui al comma 3 alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2010». Confermato anche dal provvedimento attuativo del 14 marzo 2012 nella cui relazione si legge che «la variazione in aumento di capitale proprio che assume rilevanza agli effetti della disciplina è l'incremento rispetto al patrimonio netto esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2010, come individuato dalle risultanze del relativo bilancio (sia esso redatto secondo gli standard nazionali che internazionali), con esclusione dell'utile di esercizio». La previsione nega la possibilità per il soggetto del nostro esempio di poter godere dell'agevolazione nel periodo d'imposta in chiusura al 31/12/2011. A tale data non potrà essersi verificata alcuna variazione in aumento del capitale rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2010: il patrimonio esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31/12/2010 è quello esistente al 31/12/2011. La società nata nel dicembre 2010 non avrà la possibilità di poter considerare come incremento Ace i conferimenti effettuati in sede di costituzione.

Il rendimento nozionale. Vi è anche da osservare una conseguenza in tema di rendimento lordo. La norma prevede che il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è determinato mediante applicazione dell'aliquota percentuale individuata annualmente con decreto del Mef ma anche che per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2011 e per i due successivi l'aliquota è fissata al 3 %.

Le costituzioni 2012. Un'altra casistica da considerare è quelle del soggetto Ires costituito nel corso del 2011 e con primo periodo d'imposta in chiusura al 31 dicembre di tale anno. Anche in questo caso sono da considerare le due condizioni per verificare la possibilità di applicazione dell'aiuto già in questo periodo: l'Ace si applica a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2011; l'incremento rilevante è quello risultante è l'incremento rispetto al patrimonio netto esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2010. La prima condizione nel caso di specie è senza dubbio realizzata e anche la seconda in quanto la non esistenza di un patrimonio netto di chiusura dell'esercizio in corso al 31/12/2010 (la società non esisteva) deve leggersi, per una coerente interpretazione della norma, come esistenza di un patrimonio con una consistenza pari a zero.

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