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Agli imputati in Europa diritto all'informazione

del 28/04/2012
di: Tancredi Sequi
Agli imputati in Europa diritto all'informazione
Il diritto a un processo equo è diventato legge in Europa. I ministri della Giustizia Ue hanno adottato la norma proposta dalla Commissione per garantire agli imputati il diritto all'informazione durante il procedimento penale. Il provvedimento (come anticipato da ItaliaOggi il 24 novembre 2011) garantirà che i paesi dell'Unione europea forniscano a chiunque venga arrestato – o sia oggetto di un mandato d'arresto europeo – una comunicazione che elenca i propri diritti fondamentali nel quadro del procedimento penale (si veda tabella). Una volta entrata in vigore (due anni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Ue attesa nelle prossime settimane), la nuova legge si applicherà a 8 milioni di procedimenti penali ogni anno in tutti e 27 gli Stati membri dell'Unione. A tutt'oggi questo diritto è riconosciuto solo in un terzo degli Stati membri. La nuova direttiva garantirà che polizia e magistrati delle procure forniscano agli indagati informazioni sui loro diritti. In caso di arresto, le autorità forniranno queste informazioni per iscritto, in una comunicazione dei diritti redatta in un linguaggio semplice e di uso corrente. Anche se la formulazione esatta della comunicazione è a discrezione degli Stati membri, la Commissione ha proposto un modello nelle 22 lingue dell'Unione che consentirà di garantire la coerenza a beneficio di chi attraversa le frontiere e di ridurre le spese di traduzione.

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