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Inps, stop assegni

del 26/04/2012
di: di Daniele Cirioli
Inps, stop assegni
Stop ai pagamenti all'Inps in contanti o con assegni. A partire dal prossimo 1° maggio infatti, scatta il divieto ai pagamenti con le predette modalità e i versamenti non convogliati su specifici canali di riscossione (F24, Mav, Rid, Retiamiche, Pos ecc.) potranno essere effettuati esclusivamente tramite bonifico bancario o postale, oppure utilizzando il bollettino postale relativo al conto riscossioni varie. Del tutto esclusa, invece, la possibilità di versare somme in contanti per qualsiasi importo e a qualsiasi titolo dovute. A spiegarlo è l'Inps nel messaggio n. 7073/2014.

Il dl semplificazioni. La novità è prevista dall'articolo 16, comma 7, del dl n. 5/2012, convertito dalla legge n. 35/2012 (cosiddetto decreto semplificazioni). La disposizione stabilisce che «a decorrere dal 1° maggio 2012 per i pagamenti effettuati presso le sedi dell'istituto nazionale della previdenza sociale si utilizzano esclusivamente strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate e le carte di cui all'articolo 4 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122». La disposizione, spiega l'Inps, ha la finalità di «favorire la modernizzazione e l'efficienza degli strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante e degli assegni» e si pone in linea con le altre normative emanate dal governo in quest'ultimo periodo e finalizzate al contrasto all'uso di contante e assegni circolari dal lato dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.

Le novità. In realtà, le riscossioni dell'istituto di previdenza già sono effettuate, in virtù di leggi, regolamenti, deliberazioni consiliari o determinazioni presidenziali, su specifici canali di incasso, quali sono per esempio il modello F24, il Mav, il Rid, il Pos virtuale, il circuito di «Reti amiche». Tuttavia, spiega l'Inps, vi sono fattispecie per le quali i pagamenti all'Inps vengono effettuati dagli interessati anche mediante assegni. A titolo esemplificativo è questa l'ipotesi del versamento di somme dovute dalla controparte soccombente in sede giudiziale ovvero delle somme versate dalle curatele fallimentari. In base alla nuova disposizione, pertanto, a partire dal prossimo 1° maggio, i pagamenti all'Inps non canalizzati su specifici mezzi di riscossione potranno essere effettuati esclusivamente o tramite un bonifico su c/c bancario o postale della sede dell'istituto previdenziale o in alternativa utilizzando il bollettino postale relativo al conto riscossioni varie. L'Inps ribadisce, inoltre, che è del tutto esclusa la possibilità di ricevere, da parte delle strutture periferiche (sedi Inps), somme in contanti per qualsiasi importo e a qualsiasi titolo dovute. Infine, l'Inps chiede alle sedi regionali di segnalare alla direzione centrale bilanci e servizi fiscali qualsiasi difformità di comportamento oppure le anomalie nell'applicazione della nuova disposizione.

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