Lo stesso servizio sarà utilizzabile per la trasmissione al ministero delle delibere tariffarie e dei regolamenti relativi agli altri tributi comunali (Tarsu-Tia, Tosap-Cosap, imposta di soggiorno e imposta di scopo). Tuttavia, tali atti non saranno per il momento pubblicati su www.finanze.gov.it fino a quando non sarà emanato il decreto attuativo previsto dal dl Salva-Italia. Il dl 201/2011 (art. 13, comma 15) prevede infatti che da quest'anno tutte le delibere tariffarie relative ai tributi dei comuni debbano essere inviate al Mef al massimo entro 30 giorni dalla data di scadenza per l'approvazione del bilancio di previsione. L'obbligo è sanzionato con il blocco dei fondi ma senza il dm attuativo di Via XX settembre, secondo la direzione guidata da Paolo Puglisi, è da considerarsi in stand by.
Fanno eccezione le delibere di istituzione o modifica dell'addizionale comunale Irpef per le quali il dl fiscale (n. 16/2012) appena approvato in via definitiva dal senato ha previsto che debbano essere inviate al dipartimento finanze del Mef per la pubblicazione su www.finanze.gov.it entro trenta giorni dall'approvazione. Sul punto è intervenuta l'Ifel che in una nota, nel ribadire il contenuto della comunicazione del Mef, ha precisato che «in assenza di particolari indicazioni sulle modalità di trasmissione queste vanno considerate invariate e non c'è alcun obbligo di reinvio in caso di già avvenuta trasmissione secondo le modalità in uso».
