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Anagrafe tributaria a 15 corsie

del 21/04/2012
di: di Fabrizio G. Poggiani
Anagrafe tributaria a 15 corsie
Sono 15 i canali informativi che arricchiscono l'Anagrafe tributaria: dai rapporti finanziari ai mutui, dai contratti di leasing agli ultimi arrivati, i dati sulle utenze telefoniche. Con un denominatore comune: il 30 aprile come termine per l'invio delle comunicazioni. Una sorta di «dati fiscali day». La data, infatti, fissa il termine a regime per la presentazione della maggior parte (14 su 15 previste) delle comunicazioni dei dati al fisco. Questo ciò che emerge dalla ricognizione di ItaliaOggi sulla fornitura dei dati e delle notizie dei cittadini italiani, ai sensi dell'art. 7, dpr. 605/1973 (anagrafe tributaria), dopo l'emanazione del provvedimento direttoriale (n. 2012/10563) del 18 aprile scorso, sulla comunicazione dei dati contrattuali inerenti ai servizi di telefonia, fissa, mobile e/o satellitare (ItaliaOggi, 20/04/2012).

La ricognizione risulta estremamente complessa, stante la presenza di numerose disposizioni e di numerosi provvedimenti direttoriali, talvolta succedutisi al fine di modificare e/o integrare i precedenti.

Si tratta, comunque, di una serie di comunicazioni non eseguite direttamente dal contribuente ma dai soggetti fornitori di beni e/o servizi che sono obbligati a comunicare una serie di dati e informazioni, nell'ottica di potenziare le azioni di contrasto all'evasione fiscale, con l'ulteriore possibilità di utilizzare gli stessi, a cura dell'amministrazione finanziaria, ai fini dell'accertamento sintetico (redditometro).

Si tratta di dati contrattuali inerenti alle forniture di gas, acqua, servizi telefonici e di dati rilevabili dagli atti ufficiali della pubblica amministrazione (licenze, concessioni, iscrizioni in albi e registri, atti in materia edilizia, immatricolazioni auto e imbarcazioni) ma anche di dati trattati da enti privati, come le banche, le assicurazioni, le società di leasing e le sportive professionistiche.

Spicca il recente ingresso della comunicazione dei rapporti finanziari, introdotta dai commi da 2 a 4, dell'art. 11, dl 201/2011 che, a partire dal 1° gennaio scorso, obbliga gli intermediari finanziari a comunicare, periodicamente, le informazioni inerenti ai rapporti intrattenuti con i propri clienti, ma soprattutto l'ammontare delle operazioni eseguite da questi ultimi; su tale comunicazione pendono, però, le disposizioni di cui al n. 7) comma 1, art. 32, dpr n. 600/1973 attraverso le quali, a pena di nullità, l'Agenzia delle entrate deve ottenere le necessarie autorizzazioni per l'utilizzo.

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