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Fatturazione, soglie Iva unificate

del 21/04/2012
di: di Franco Ricca
Fatturazione, soglie Iva unificate
Per l'accesso alle semplificazioni degli obblighi di fatturazione e registrazione, varranno gli stessi limiti di volume d'affari stabiliti ai fini delle liquidazioni e dei versamenti trimestrali dell'Iva, ossia 400.000 euro per le attività di servizi e 700.000 euro per le altre attività. Non sarà obbligatoria l'emissione della fattura per escursioni e visite guidate organizzate dalle agenzie di viaggio. Queste le ulteriori novità in materia di Iva introdotte dalla camera dei deputati nell'ambito delle modifiche al dl 16/2012, passato ora al senato per l'approvazione definitiva.

Semplificazioni contabili Iva. La legge n. 183/2011 (cosiddetta di stabilità 2012) ha modificato, a decorrere dal 1° gennaio 2012, i limiti di volume d'affari annuo per il regime opzionale di liquidazione e versamento periodico dell'Iva con cadenza trimestrale anziché mensile, allo scopo di riallinearli alle soglie di ricavi e compensi stabiliti per l'accesso alla contabilità semplificata ai fini reddituali, che erano stati precedentemente elevati con il dl n. 70/2011. I nuovi limiti sono stati pertanto fissati: a 400.000 euro per le imprese che svolgono attività di servizi e per le attività professionali; a 700.000 euro per le imprese che svolgono altre attività.

La norma della legge n. 183/2011, più precisamente, è stata formulata in modo da agganciare permanentemente i limiti monetari per i contribuenti trimestrali Iva a quelli per la contabilità semplificata reddituali, fermo restando, ovviamente, il diverso parametro di riferimento, ossia il volume d'affari per l'Iva e i ricavi/compensi per la contabilità semplificata (come chiarito anche dall'agenzia delle entrate con la risoluzione n. 15/2012). A seguito di questo intervento normativo, tuttavia, come rilevato da ItaliaOggi del 16 novembre 201, è venuto a determinarsi un disallineamento, all'interno della disciplina dell'Iva, tra i predetti limiti e quelli stabiliti invece per l'accesso alle semplificazioni in materia di fatturazione e registrazione delle operazioni da parte dei contribuenti minori (in particolare, attraverso la tenuta del bollettario madre-figlia), che l'art. 32 del dpr 633/72 continua infatti a fissare nell'importo di 309.874,14 euro per le attività di servizi e nell'importo di 516.456,90 euro per le altre attività.

Uno degli emendamenti al dl 16/2012 approvati dalla camera prevede ora di rimediare all'incongruenza della differente valutazione quantitativa della condizione di «contribuente minore» ai fini delle semplificazioni nell'applicazione dell'imposta, apportando al predetto art. 32 le modifiche necessarie alla coerenza del sistema. A tale scopo, vengono in primo luogo elevate a 400.000 euro e a 700.000 euro, rispettivamente per le attività di servizi e per le altre attività, i limiti di volume d'affari annuo per le semplificazioni degli obblighi di fatturazione e registrazione delle operazioni.

In secondo luogo, inoltre, viene previsto che nei confronti dei contribuenti che svolgono entrambe le tipologie di attività senza provvedere alla distinta annotazione dei corrispettivi, si applica anche ai fini delle semplificazioni in esame il limite più elevato (700.000 euro), anziché quello meno elevato come stabilito sinora. Anche sotto questo profilo, dunque, si realizzerà l'allineamento completo alla disciplina dettata per le liquidazioni e i versamenti trimestrali.

Agenzie di viaggio. L'altra novità riguarda le agenzie di viaggio, che, secondo la disposizione che si prevede di inserire nell'art. 22, primo comma, del dpr 633/72, non saranno più tenute all'emissione della fattura per l'attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici ed eventi similari. L'esonero dall'obbligo di fatturazione dovrebbe comportare l'obbligo di certificare i corrispettivi mediante ricevuta (o scontrino) fiscale, ai sensi del dpr n. 696/1996, non essendo le predette operazioni riconducibili ad alcuna delle previsioni di dispensa dal rilascio della certificazione contenute nell'art. 2 del predetto dpr. La non obbligatorietà della fattura, comunque, si rivelerà una semplificazione utile nell'ottica dello spesometro, nei casi in cui l'importo delle operazioni non raggiunga la soglia di 3.600 euro.

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