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Garanzia pubblica pro Pmi

del 21/04/2012
di: Matteo Rigamonti
Garanzia pubblica pro Pmi
La garanzia pubblica come elemento fondante della certificazione del credito delle imprese nei confronti della p.a.. E la possibilità di ottenere credito sufficiente dalle banche per le imprese con equilibri finanziari deteriorati a causa dei ritardi negli incassi. Sono questi i due elementi imprescindibili per affrontare il problema dei ritardati pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese secondo Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna. Silvestrini, commentando, a margine di un incontro con il gruppo dirigente della Cna, l'esito della riunione di giovedì con il ministro Passera sulla liquidazione dei 70 miliardi di crediti che le imprese vantano dalle amministrazioni pubbliche ha osservato che «sono stati fatti importanti passi in avanti grazie al lavoro e all'impegno di tutte le parti presenti al tavolo», e ha ribadito che «ora ci attendono questioni alle quali dobbiamo trovare soluzione per consentire alla più ampia platea di imprese di recuperare finalmente la liquidità mancante. Le parole del ministro Passera», ha aggiunto Silvestrini, «rappresentano un impegno ad assicurare il rilascio da parte delle pubbliche amministrazioni dell'attestazione del credito, e a potenziare lo strumento della garanzia pubblica come elemento fondante dell'operazione». Secondo Silvestrini è importante inoltre «consentire alle imprese con equilibri finanziari deteriorati dal ritardo negli incassi di ottenere credito sufficiente dalle banche e prevedere forme di trasparenza dei flussi finanziari che permettano anche alle imprese subcommittenti del creditore principale della p.a. di beneficiare della ritrovata liquidità. Ma il credito non è tutto», ha concluso Silvestrini, ricordando come ormai non si possa più rinviare la possibilità di compensare i crediti certi vantati con la p.a. tramite debiti fiscali e contributivi. «Dobbiamo attuare al più presto la nuova direttiva europea che, unitamente all'avvio del versamento dell'Iva per cassa, permetta all'Italia di allinearsi ai paesi più moderni, dove i pagamenti tra privati e tra pubblico e privato, avvengono in tempi normali».

In particolare il problema dei ritardati pagamenti pubblici in Italia si concentra nel settore sanitario ed è significativamente più rilevante nel meridione. Mentre l'Italia è tra i «cattivi pagatori» nel contesto europeo. Lo ha dichiarato Sergio Santoro, presidente dell'Autorità per la vigilanza sugli appalti pubblici a margine del seminario di approfondimento sul tema che si è svolto ieri, cui hanno partecipato magistrati, rappresentanti del ministero della salute, Bankitalia, Abi, Corte dei conti, Assobiomedica, Università di Torino e Agenas. Alla base del seminario c'era lo studio dell'Università di Torino sull'indice Dos, l'indice utilizzato per misurare il numero di giorni a partire dalla data di una fattura necessari a un fornitore per ricevere il pagamento di una vendita effettuata.

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